Il consigliere Galeazzo Bignami (Fi) torna sul tema della diffusione nelle scuole della ‘teoria del gender’ presentando una nuova risoluzione, dove si impegna la Giunta regionale ad attivarsi perchè non sia introdotta “nelle scuole di ogni livello e grado in Emilia-Romagna, la ‘teoria del gender’” e a invitare “gli istituti presenti nel territorio regionale a ritirare dalla disponibilità delle biblioteche scolastiche i titoli afferenti alla stessa teoria, nel rispetto del ruolo della famiglia come fonte primaria della formazione educativa dei figli”.
La scuola, sottolinea il consigliere, non può trascurare “le specificità neurofisiologiche e psicologiche dei ragazzi e delle ragazze in modo da accompagnarli nella loro crescita in maniera sana e responsabile, prevedendo corsi di educazione all’affettività e alla sessualità, concordati con i genitori e non imposti senza alcuna informazioni a riguardo e senza consenso esplicito e consapevole”.
Bignami, citando l’articolo 29 della Costituzione, che recita “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, sostiene, in conclusione, che “le istituzioni devono garantire il rispetto della vita umana, delle famiglie, dei bambini e, infine, del diritto”.
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