Scuola giovani e cultura

Scuola Bologna. Lezioni in fiera, Piccinini (M5s) segnala criticità: “la Regione intervenga”

La consigliera, in particolare, riporta segnalazioni di problemi sul riciclo dell’aria, sull’illuminazione e sull’acustica e denuncia l’assenza di spazi riservati alla ricreazione

Silvia Piccinini (M5s)

Con un’interrogazione Silvia Piccinini (M5s) chiede al governo regionale di intervenire rispetto alle criticità nella gestione dell’attività scolastica all’interno di un padiglione della fiera di Bologna.

In particolare, la consigliera vuole sapere dalla Giunta “quali strumenti di monitoraggio e verifica siano previsti sull’effettivo andamento dell’attività scolastica nei locali della fiera, al fine di risolvere criticità o inadeguatezze, partendo dalle segnalazioni di studenti, personale e genitori”.

In questa particolare gestione delle lezioni, seppur temporanea, spiega Piccinini, “sono emerse diverse criticità, a partire dal costante ricorso al condizionamento d’aria (in considerazione della mancanza di aria naturale nei locali privi di porte o finestre con accesso diretto all’esterno) e dal diffuso e continuo rumore di fondo che crea distrazione agli studenti”. C’è poi il problema, aggiunge la pentastellata, “dell’illuminazione di tipo artificiale, con il ricorso a faretti a luce bianca (che producono annebbiamento della vista e mal di testa ai ragazzi), oltre a quello dell’assenza di spazi esterni o interni per i momenti di ricreazione, determinando la permanenza in classe da parte degli studenti per l’intero orario scolastico”.

Le criticità segnalate, conclude Piccinini, “rischiano di rendere meno produttivo e inutilmente faticoso lo svolgimento dell’attività scolastica, determinando per gli studenti una minore efficacia nell’apprendimento e per i docenti una minore incisività nell’insegnamento”.

(Cristian Casali)

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