Qual è la posizione della Giunta sulla scelta del Comune di San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, che ha deciso che “i servizi di trasporto, di mensa e di pre e post scuola non saranno più fruibili da parte dei bambini le cui famiglie non risultino in regola con il pagamento delle rette?”. Lo chiedono in un’interrogazione Antonio Mumolo e Stefano Caliandro del Partito democratico. I due consiglieri di maggioranza esortano a non rischiare di “ledere i diritti fondamentali delle persone, a partire da quelli dei bambini”, rilevato comunque che “il sindaco ha dichiarato di essere giunto a tale soluzione a fronte di un insoluto pari a 163.000 euro dopo la seconda lettera di sollecito e di volere in questa maniera colpire non le famiglie costrette da bisogno, che verranno identificate e supportate, ma i soggetti che invece ne approfittano immotivatamente”.
Tuttavia, Mumolo e Caliandro accolgono la preoccupazione dei sindacati, “che ravvedono la lesione dei principi costituzionali di uguaglianza e solidarietà” e aggiungono che “una modalità d’azione quale quella prevista dal Comune di San Giovanni in Persiceto rischia di non riuscire a colpire in maniera mirata coloro che frodano la comunità, ma di negare supporto a chi davvero ha bisogno, senza tacere, per riprendere le parole dei sindacati, che in questa maniera si fanno ingiustamente pagare ai figli le colpe dei padri”. Ma in ogni caso, concludono i consiglieri dem, “non è sicuramente tollerabile il comportamento di chi, pur essendo in grado di provvedere a sé ed alla propria famiglia, approfitta del sostegno economico pubblico sottraendo risorse a coloro che ne hanno davvero bisogno”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili online sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)
(Marco Sacchetti)


