Il Dpcm del 3 novembre ha stabilito la chiusura delle scuole secondarie di secondo grado e il passaggio al 100 % alla Dad (didattica a distanza). Ma cosa sarà di quei ragazzi e ragazze con disabilità, fisiche o cognitive, cui la didattica da casa non garantisce un livello di apprendimento pari a quello dei compagni? Questo il tema dell’interrogazione di Stefania Bondavalli (lista Bonaccini) che sottolinea: Il decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte non impedisce ai ragazzi con disabilità di seguire la didattica in presenza, ma nel concreto come intende procedere la Regione?”. L’assessora Paola Salomoni (delega a Scuola, Università e Ricerca), ha replicato alla richiesta di chiarimento rassicurando sull’intenzione della Regione “di garantire il diritto sostanziale e non solo formale allo studio di questi studenti”. “A seguito sia del Dpcm che della nota del capo di gabinetto dott. Bruschi” ha spiegato “abbiamo iniziato uno scambio produttivo con l’Ufficio scolastico regionale nella persona del dottor Versari. Per ora non sono state evidenziate difficoltà specifiche, ma questa collaborazione ci permetterà di agire tempestivamente qualora in futuro se ne riscontrassero, agendo anche sulla questione del trasporto e della sicurezza in aula di questi studenti”. Soddisfatta della “disponibilità colta dalla risposta dell’assessora” si è detta la consigliera Bondavalli, che ha poi sottolineato la necessità di tornare sull’argomento nella Commissione dedicata, in modo da poter discutere di eventuali misure anche dopo aver sentito le testimonianze di famiglie e associazioni. “
10 Novembre 2020
Scuola. Bondavalli (lista Bonaccini): “Non lasciare i ragazzi disabili a casa”
Il Dpcm del 3 novembre stabilisce la possibilità di didattica in presenza per gli studenti con disabilità altrimenti penalizzati. Ma come si sta muovendo la Regione? Assessore Salomoni: “garantiremo didattica in presenza”
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10 Novembre 2020


