La stabilizzazione del personale docente e ausiliario tecnico amministrativo (Ata) della scuola è oggetto di un’interrogazione presentata da Giulia Gibertoni (M5s).
Il personale docente e amministrativo della scuola italiana, spiega la consigliera, “vive una situazione di drammatico e perdurante precariato”. Sono, infatti, “oltre 140 mila gli insegnanti con contratti a termine rinnovati più volte, anche da molti anni, a causa di modalità di reclutamento che hanno determinato la compresenza di abilitati delle cosiddette Graduatorie ad esaurimento (Gae, Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario e vincitori di concorso, corsi abilitanti riservati, ovvero con più di 180 giorni di servizio), di abilitati in graduatoria di II fascia e non abilitati ma in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento”.
Il piano del Governo denominato ‘La buona scuola’, sottolinea la capogruppo M5s, “non tiene in considerazione proprio i docenti abilitati nelle graduatorie di istituto di Il fascia, rischiando di cancellare le carriere di migliaia di persone e condannandole a una lunga disoccupazione”.
Il 26 novembre 2014, ricorda la consigliera, “la Terza sezione della Corte di giustizia europea si è pronunciata in via pregiudiziale sulla conformità della normativa italiana in materia di contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola” e, a seguito di tale sentenza, “numerosi tribunali italiani stanno condannando il ministero dell’Istruzione al risarcimento e, in alcuni casi, addirittura al riconoscimento del posto di lavoro”.
“Chiedo, pertanto, alla Giunta regionale”, conclude Gibertoni, “di attivarsi con urgenza presso il Governo al fine di prevedere un piano di assunzioni che, in tempi e modi adeguati, assorba tutto il precariato del personale docente e Ata, includendo nel piano di stabilizzazione tutti i precari della scuola”. Infine, “chiedo di procedere agli assorbimenti in base alla provincia di iscrizione nella graduatorie, prevedendo solo in subordine di attingere dalle graduatorie di altre province e regioni, e senza preclusioni per i docenti con anzianità pari o superiore a 36 mesi”.
(lg)


