La nomina dei due coordinatori inseriti nei nuclei di valutazione dei dirigenti scolastici ma allo stesso tempo con cariche istituzionali è inopportuna. La denuncia arriva dai banchi delle opposizioni, lato Forza Italia, con un’interrogazione depositata questa mattina in cui si chiede alla Regione un giudizio sulla compatibilità o meno dei due ruoli. Un giudizio chiesto alla luce delle linee guida della direttiva che, nel 2016, ha istituito il piano regionale di valutazione per i dirigenti scolastici (redatto dal direttore dell’ufficio scolastico regionale). Linee guida in cui è scritto nero su bianco che “il dirigente scolastico del nucleo di valutazione non dovrebbe far parte dell’ambito territoriale del dirigente da valutare per ovvie ragioni di opportunità”.
“In Emilia-Romagna- si legge nell’atto di Forza Italia- sono stati istituiti 18 nuclei di valutazione e nelle composizioni di due di questi compaiono, nel ruolo di coordinatori, due nominativi, direttori scolastici in quiescenza, che ricoprirebbero ruoli istituzionali. Il primo come assessore alla cultura e istruzione del Comune di Fidenza dovrebbe valutare 23 dirigenti scolastici di Piacenza, il secondo, assessore con delega alla pubblica istruzione ed edilizia scolastica nel Consiglio provinciale di Ravenna, dovrebbe giudicare 27 dirigenti di Rimini”.
Ciascun nucleo di valutazione è formato da tre componenti: un coordinatore e altri due membri individuati dai direttori degli uffici scolastici regionali tramite avviso pubblico. Il coordinatore del nucleo ha il compito di presiedere l’attività valutativa e va individuato, secondo la direttiva del 2016, tra dirigenti tecnici, amministrativi, scolastici in attività o in quiescenza in ordine di priorità.
(Andrea Perini)


