“Serve maggiore flessibilità nel calendario scolastico”.
La richiesta arriva, con un’interpellanza discussa in aula, da Simona Larghetti (Avs).
“La richiesta- spiega la consigliera – è di recuperare una decina di giorni a giugno e una decina di giorni a settembre, giorni poi da recuperare nell’arco dell’anno scolastico”. Prosegue: “Nel programma di mandato della giunta De Pascale tra gli obiettivi su scuola e genitorialità si indicano, tra gli altri, la promozione della conciliazione vita e lavoro, con anche l’ampliamento degli orari di apertura delle scuole”.
La risposta arriva in aula dall’assessore Massimo Fabi: “Sul tema serve un approccio equilibrato basato su un confronto approfondito con tutti gli attori interessati, allo stato attuale, come detto dal ministro Valditara, non ci sono elementi concreti per modificare il calendario, in Emilia-Romagna la programmazione già lascia margine alle scuole per modulare parte delle giornate a casa, il nostro obiettivo resta, invece, quello di rafforzare il tempo scuola, anche per garantire vantaggi alle famiglie”.
La replica di Larghetti: “Serve avviare subito questo confronto, iniziare una discussione, la modifica richiesta è comunque minimale”.
(Cristian Casali)



