Scuola giovani e cultura

Ok da Aula: 6 milioni per interventi di qualificazione e miglioramento scuole infanzia

Il provvedimento coinvolge 1.549 scuole dell’infanzia frequentate da 102mila bambini che rappresentano il 93 per cento della popolazione in età. Pd: “Una percentuale significativa per una scuola non ancora soggetta all’obbligo”

Sei milioni di euro destinati agli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia. Con 24 voti favorevoli, nessun contrario e 16 astenuti, sono stati approvati in Aula gli indirizzi della Giunta per le scuole pubbliche, private e paritarie della fascia 0-6 anni dell’Emilia-Romagna.

Obiettivo del documento, come viene precisato dal Partito democratico, è dare continuità a un sistema integrato che metta al centro il bambino come fonte di diritto e garantisca la professionalità degli operatori. “Questa Regione- spiega il Pd- è stata fra le prime a dare importanza al titolo di laurea e alla professionalità dei suoi operatori e a investire su una figura chiave che è quella del coordinatore pedagogico. Continueremo a farlo”. Parole chiave sono infatti “continuità” e “qualità dell’offerta educativa”. “Non dimentichiamo poi nel provvedimento- continuano i dem- la particolare attenzione che dedichiamo a bambini e famiglie anche in un’ottica di prevenzione del disagio”. E, ancora, “il sostegno alla genitorialità, il raccordo tra servizi educativi tra scuole d’infanzia e la cura delle documentazione per garantire trasparenza nelle attività didattiche”.

Qualche dato. In Emilia-Romagna ci sono 1.549 scuole dell’infanzia frequentate da circa 102mila bambini che rappresentano il 93 per cento della popolazione in età. “Una percentuale significativa per una scuola non ancora soggetta all’obbligo- spiega il Pd-.  Destinare 6 milioni di euro per queste attività vuol dire sostenere il diritto all’educazione, anche per le famiglie in difficoltà, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze”.

In Aula, sempre da parte del Pd, viene anche suggerita la necessità di “prevedere fin da ora un monitoraggio sui progetti che verranno finanziati, per avviare una riflessione con le Province e con l’Ufficio scolastico regionale e garantire piena sinergia sul territorio per la fascia 0-6 anni. Perché “assicurare ad ogni bambino il miglior inizio possibile è una scelta lungimirante”.

Secondo la Lega “se vogliamo qualificare la nostra scuola dobbiamo però abbassare i costi di accesso”. Il Carroccio punta infatti il dito sul costo del buono pasto nella mensa, “che costringe molti genitori a ritirare prima i bambini dalla scuola, rinunciando a un momento formativo fondamentale come quello del pasto”. La Lega sottolinea anche la presenza di “posti vuoti nelle scuole di questa fascia d’età anche per via del calo demografico. Bisogna insistere maggiormente nella formazione e nella frequenza scolastica”.

Forza Italia, pur ammettendo l’importanza del documento che coinvolge tutte le scuole d’infanzia, sottolinea “il rischio di disomogeneità da provincia a provincia” e suggerisce di aprire un tavolo di confronto a ottobre per mettere al centro tutte le realtà della scuola. Inoltre, aggiunge, “bene puntare sul coordinatore pedagogico, ma questa figura non dovrebbe essere gestita esclusivamente dalle associazioni”.

In chiusura la vice-presidente della Regione sottolinea come questo provvedimento, che punta sulla qualificazione delle scuole d’infanzia, aiuti a contrastare le diseguaglianze e prevenire così il rischio di povertà educativa e dispersione scolastica. “Con il 93% della popolazione in età frequentante siamo al di sopra dell’obiettivo europeo del 90%. Con questo documento diamo continuità alle azioni di sostegno che abbiamo sempre portato avanti in questo campo e passiamo da un investimento di 4,7 milioni a 6 milioni di risorse- spiega- senza dimenticare i 27 milioni del Fondo sociale regionale che andranno ad aiutare le famiglie con minori in difficoltà”.

(Francesca Mezzadri)

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