Governo locale e legalità

Approvata risoluzione Civici-Pd per potenziare ruolo degli street tutor

A maggioranza, l’Assemblea legislativa ha votato favorevolmente l’atto di indirizzo, a prima firma di Vincenzo Paldino (Civici) e sottoscritto da numerosi consiglieri del Partito democratico, in cui si chiede anche di potenziare la formazione di esperti nella diagnosi locale di sicurezza, con particolare attenzione ai fenomeni di microcriminalità

Sostenere e valorizzare lo street tutor, quale figura dedicata alla mediazione sociale e alla prevenzione dei rischi negli spazi pubblici.

E’ l’impegno rivolto alla giunta regionale, contenuto in una risoluzione approvata oggi, a maggioranza, dall’Assemblea, a prima firma del consigliere Vincenzo Paldino (Civici con de Pascale) e sottoscritto anche dai consiglieri e dalle consigliere del Partito democratico Fabrizio Castellari, Paolo Calvano, Maria Costi, Andrea Massari, Matteo Daffadà, Anna Fornili, Niccolò Bosi, Raffaele Donini, Lodovico Albasi, Ludovica Carla Ferrari, Eleonora Proni.

Nell’atto di indirizzo si chiede anche di potenziare, in sinergia con gli enti locali, la formazione di esperti nella diagnosi locale di sicurezza, con particolare attenzione ai fenomeni di microcriminalità, istituendo un coordinamento a tutti i livelli istituzionali, che si occupi di riqualificazione urbana e sicurezza integrata.

“La diagnosi locale di sicurezza urbana è un’analisi sistematica condotta per acquisire una maggiore comprensione dei problemi di criminalità di una città – spiega Paldino – e per individuare i vantaggi e le risorse per un’attività preventiva. La presenza di funzionari con un’adeguata formazione è ancora poco diffusa nelle amministrazioni comunali con il risultato di essere praticata solo in pochi comuni dell’Emilia-Romagna, tra cui Bologna, Cesena, Ferrara, Parma, Piacenza e Modena”.

“Con questa risoluzione – prosegue Paldino – sfatiamo il mito che il centrosinistra non voglia parlare di sicurezza. Da civico vivo il territorio, ascolto i cittadini, cercando di inquadrare ciò che può essere utile sotto il profilo della sicurezza. Punti cardine restano l’integrazione, l’inclusione e le stesse misure di sicurezza. Anche in ambito urbanistico, per quel che riguarda la riqualificazione urbana, si può agire, in modo non ideologico. Ci saremmo attesi un contributo, anche in termini di emendamenti, da parte delle opposizioni”.

Il dibattito in aula 

Priamo Bocchi (FdI) definisce il documento proposto dalla maggioranza “un estratto di confusione”. “Un documento poco attinente alla realtà che vede il problema della sicurezza solo da un punto di vista sociologico. Una visione legittima, da parte del centrosinistra, ma occorre comprendere che, al fianco di queste azioni, vanno attuate anche politiche di repressione per il ripristino della legalità, anche attraverso le polizie locali che operano in ambito municipale”. Sul tema degli street tutor, Bocchi precisa: “Siamo d’accordo sul fatto che queste figure debbano essere adeguatamente formate e devono anche essere messe in condizione di raccogliere dati e alimentare una rete di informazioni utili per le Forze dell’ordine e gli educatori di strada”.

Alessandro Aragona (FdI) ribadisce: “Non discuto l’onestà intellettuale con cui il documento è stato presentato. Ma il problema è sempre il modo di procedere, a geometria variabile, da parte della maggioranza. La giunta, nel rispondere a una mia interrogazione sulla situazione della polizia locale nell’Appenino reggiano, ha affermato di aver inviato formale richiesta al governo, per chiedere un maggiore coinvolgimento delle regioni nelle politiche di sicurezza urbana integrata, per pianificare un piano straordinario di assunzioni, potenziando il ruolo delle polizie locali. Tutto ciò appare paradossale, visto che la maggioranza, appena pochi giorni fa, ha deciso di azzerare il dibattito in aula sul progetto di legge di FdI sulla riforma della polizia locale”.

Francesco Sassone (FdI), annunciando il voto contrario del gruppo, rimarca: “Non abbiamo detto che la maggioranza regionale non vuole parlare di sicurezza, ma che non sa parlare di sicurezza. E lo si evince anche da questo documento che non propone alcuna soluzione al problema. Si parla di microcriminalità, ma la verità è che la criminalità non è mai ‘micro’. Ora che avete capito che la sicurezza è un tema centrale, ne parlate tutti, ma in modo incoerente”.

Fabrizio Castellari (Pd) afferma: “Si tratta di una proposta concreta sul tema della sicurezza, che mira a valorizzare l’impegno di figure formate come gli street tutor, che hanno costruito una risposta positiva al bisogno di presenza e di vicinanza, per esempio in occasione di eventi e giornate particolarmente frequentate. Invito l’opposizione a passare da un’idea di sicurezza ‘raccontata’ a un’idea concreta. Certo, c’è un tema di ordine pubblico, ma c’è anche un tema di sicurezza sociale, di cura degli spazi, degli ambienti, ma anche di cura delle fragilità. Ed è per questo che voteremo convintamente questa risoluzione”.

Francesco Critelli (Pd) nel ribadire il voto favorevole del gruppo afferma: “Con questo documento abbiamo cercato di alzare lo sguardo, affrontando i vari temi in modo complessivo. Pur nella differenza delle posizioni, mi sarei aspettato un approccio diverso da parte del centrodestra, invece del solito comizio”.

La risoluzione è stata approvata con i voti favorevoli delle forze di maggioranza e i voti contrari dell’opposizione.

(Brigida Miranda)

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