Il governo rinunci a diminuire i numero delle poliziotte e dei poliziotti in servizio alla stazione di Bologna: gli annunci di Palazzo Chigi sulla sicurezza non possono essere solo spot e restare lettera morta”.
A fronte della denuncia del sindacato di polizia Siulp di tagli agli agenti in servizio alla stazione di Bologna, Francesco Critelli (Pd) chiede alla Regione di intervenire sul Governo per verificare la fondatezza delle parole del sindacato e, nel caso corrispondano alla realtà, di intervenire su Palazzo Chigi e Viminale perché i trasferimenti siano ritirati.
“All’indomani dell’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, avvenuto la sera del 5 gennaio scorso nei pressi del parcheggio ovest della Stazione Centrale di Bologna, la Prefettura di Bologna ha avviato le interlocuzioni fra tutti i soggetti interessati a vario titolo alla sicurezza nell’area ferroviaria e finalizzate alla sottoscrizione di un Protocollo che definisca azioni e ruoli per l’implementazione del controllo del territorio e delle misure di sicurezza e, contemporaneamente, che rafforzi la presa in carico delle situazioni di marginalità”, spiega Critelli che ricorda le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini: “Piantedosi si diceva “motivato a proseguire con ulteriori prossime iniziative” e Salvini annunciava un piano di incremento della presenza di personale dedicato alla sicurezza. Parole alla luce delle quali risulterebbe quantomeno sconcertante se confermata, dunque, la decisione del Viminale, resa nota pochi giorni fa dal Sindacato di Polizia SIULP, di volere sottrarre dal prossimo 13 aprile cinque operatori della Polfer di Bologna per aggregarli alla Sezione di Rimini, che si trova ad affrontare una carenza di organico causata dalla scelta dello stesso Ministero di ridurre il presidio in stazione dalla copertura totale delle 24 ore alla sola fascia oraria 7-19. Una decisione che contraddice apertamente le dichiarazioni rese e che rischia di rendere inutile lo sforzo congiunto di tutti gli attori attivi sul territorio per arrivare ad un efficace Protocollo sulla sicurezza dello snodo ferroviario di Bologna”.
La risposta dell’esecutivo regionale è affidata alla Sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, per la quale “la Giunta regionale non ha ancora ricevuto informazioni formali in merito alle nuove disposizioni che, se confermate, sarebbero in netto contrasto con gli annunci fatti per rafforzare la sicurezza nella stazione di Bologna”. Rontini ha anche confermato la disponibilità del presidente della Regione Michele de Pascale nel partecipare a incontri con le autorità competenti per affrontare i temi della sicurezza nelle stazioni e, nel caso di Bologna, si stanno studiando, insieme al Comune di Bologna, interventi diretti della Regione in materia di sicurezza integrata, secondo quanto previsto dalla legge regionale 24/2003.
Parole alla luce delle quali Critelli si dice soddisfatto perché confermano l’impegno della Regione su un tema fondamentale come quello della sicurezza.
(Luca Molinari)



