Governo locale e legalità

SICUREZZA BOLOGNA. INTERROGAZIONE BIGNAMI (FI) A PROPOSITO DI QUANTO EMERSO IN UN SONDAGGIO FRA I COMMERCIANTI DEL QUARTIERE NAVILE: “LA REGIONE VALUTI NORME MIRATE CONTRO IL RACKET”

Nell’atto ispettivo, il consigliere sottolinea come “molti commercianti e operatori sarebbero vittime di minacce, danneggiamenti di locale e pressioni per cedere l’attività”

Le cronache locali hanno riportato i “preoccupanti risultati di un sondaggio svolto tra i commercianti del quartiere Navile”, a Bologna, “partito a seguito dell’ondata di furti, spaccate e rapine, coinvolgendo circa 150 commercianti e operatori tra via Matteotti, Corticella e Ferrarese”. Dal sondaggio emerge che “commercianti e operatori subiscono da tempo minacce, danneggiamenti di locale e pressioni per cedere l’attività”; si chiedeva al commerciante se avesse subito minacce, intimidazioni o tentativi di estorsione, “e ciò sarebbe stato confermato dalla maggioranza degli intervistati a titolo anonimo”.

Galeazzo Bignami (Fi) ha presentato un’interrogazione alla Giunta che prende spunto da questo sondaggio. Il consigliere chiede se il Comune di Bologna ha presentato alla Regione progetti specifici per il “contrasto del fenomeno del racket come per esempio la creazione sul territorio di uno sportello antiracket”. Chiede, inoltre, quali azioni la Regione intenda intraprendere per approfondire i dati emersi dal sondaggio svolto in Bolognina, al fine di appurare “quale sia l’incidenza del fenomeno del racket sul territorio e fornire aiuti concreti e tempestivi ai commercianti e agli operatori che ne sono vittime”. Da Bignami viene poi l’invito a valutare l’opportunità di “interventi normativi mirati in tema di contrasto al racket”.

Nell’atto ispettivo si cita anche quanto pubblicato su Il Sole 24 ore, secondo cui Bologna sarebbe al quarto posto, tra le grandi città, per numero di estorsioni, con una notevole crescita fra il 2014 e il 2013.

Bignami ricorda come la L.r. 3/2011 (“Misure per l’attuazione coordinata di politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”) preveda che la Regione possa promuovere e stipulare accordi di programma e altri accordi di collaborazione con enti pubblici, ivi comprese le Amministrazioni statali competenti nelle materie della giustizia e del contrasto alla criminalità, anche mediante la concessione di contributi per realizzare iniziative. Sulla base di questa legge, sul territorio metropolitano di Bologna sono stati previsti 15 progetti, finanziati dalla Regione con 247.900 euro.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(rg)

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