Ambiente e territorio

Rainieri (Lega): “Prevenire la criminalità giovanile e la violenza delle baby gang”

“Aggressioni, rapine e uso di armi da taglio: la Giunta potenzi la prevenzione e intervengano gli organismi regionali che avrebbero dovuto focalizzare questo tema”

Più prevenzione contro gli atti criminali commessi da gruppi giovanili e baby gang o street gang.

Un intervento della Regione è stato chiesto dal consigliere Fabio Rainieri (Lega) in un’interrogazione che è stata firmata anche dai colleghi Simone Pelloni, Daniele Marchetti, Michele Facci, Fabio Bergamini e Valentina Stragliati.

Alla Giunta, Rainieri chiede se intenda “potenziare l’azione preventiva” contro questi fenomeni, “cercando di far estendere il più possibile le iniziative ad essa finalizzate, in particolare presso quelle realtà urbane dove sono frequenti questi episodi di illegalità e dove le amministrazioni comunali sono più renitenti ad attivare iniziative specifiche”. Inoltre, c’è la richiesta di sapere dall’esecutivo se questi fenomeni “siano stati al centro delle riunioni degli organismi regionali che ne possono avere competenza per diversi aspetti e con quali risultati”.

Nonostante le rassicurazioni della Regione, scrive Rainieri, gli atti di bullismo, rapine e aggressione da parte dei giovanissimi continuano, “come a Parma dove ragazzi tra i 16 e i 20 anni per le violenze usano anche armi da taglio”. Il fenomeno è grave, sostiene il consigliere del Carroccio, “non sembra ugualmente opportuno liquidare il problema come semplicemente di ordine pubblico e quindi di stretta competenza statale, in quanto l’amministrazione regionale e quelle locali interessate, al di là dell’azione repressiva che spetta alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria, hanno facoltà di esercitare l’azione preventiva”. In alcuni capoluoghi (Piacenza, Modena e Ferrara), prosegue, “si stanno sperimentando iniziative di prevenzione come lo street tutor grazie agli accordi di programma per il miglioramento della sicurezza urbana”.

Più volte, conclude Rainieri, la Lega ha chiesto alla Regione di intervenire e studiare il tema della criminalità giovanile attraverso l’Osservatorio regionale per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata e l’Osservatorio regionale per l’infanzia e l’adolescenza, “ma non si hanno riscontri che sia stato effettivamente affrontato”.

Infine, conclude, un progetto di legge (presentato dal Carroccio) di contrasto a bullismo e cyberbullismo “chiedeva la messa a disposizione di 300mila euro nel 2021 per il contrasto a bullismo e cyber bullismo, problematiche che si innestano su quella della criminalità dei gruppi giovanili, ma non risulta che tale specifico impegno finanziario sia stato attuato”.

(Gianfranco Salvatori)

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