“La Regione Emilia-Romagna intervenga, di concerto con tutti gli altri attori istituzionali interessati, per contrastare il fenomeno della violenza giovanile sul territorio regionale, con particolare attenzione alle baby gang”.
Il consigliere Alessandro Aragona (FdI) interviene, con un’interrogazione, sugli “episodi di violenza avvenuti in centro a Reggio Emilia che hanno generato allarme sociale e forte senso di insicurezza tra i cittadini”.
“Nella notte tra il 18 e il 19 aprile – spiega il consigliere – in centro città, nel parco del Popolo, due gruppi di giovani, tra i 19 e i 23 anni, armati di coltelli e spranghe hanno dato origine a una maxirissa che ha prodotto anche ferimenti (un testimone ha raccontato di un giovane ferito al torace, di un altro con la testa completamente fasciata e di un terzo con un taglio alla gola), episodio che ha avuto un grande impatto mediatico anche a livello nazionale”. Prosegue: “Forme di violenza giovanile sono sempre più frequenti nel reggiano, a partire dalle scuole”. Rimarca il politico: “Insieme alla prevenzione urge la necessità di attivare protocolli di sicurezza straordinaria, come ad esempio il pattugliamento costante da parte delle forze dell’ordine nelle zone con un alto tasso di pericolosità come parcheggi delle scuole, zone limitrofe a stazioni e grandi centri commerciali”. Conclude: “Le istituzioni regionali hanno competenze su politiche giovanili, istruzione, servizi sanitari e sociali, nonché la possibilità di promuovere progetti integrati tra scuole, forze dell’ordine, servizi territoriali, famiglie e terzo settore”.
(Cristian Casali)



