“Da un recente sopralluogo della Croce rossa italiana, nella Sede operativa di Finale Emilia (Mo) risulterebbe che i quattro magazzini deputati ad ospitare i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, della stessa Croce rossa e della Protezione civile risulterebbero inadeguati a causa delle loro dimensioni ristrette. Tra le altre anomalie: la mancanza di allacciamenti per attivare il C.O.M. in caso di calamità, i collegamenti elettrici idonei nel locale destinato alla cucina e la totale mancanza di prese elettriche ed ethernet sulla parete di fondo dell’Ufficio dirigenza”. Lo scrive Stefano Bargi (Ln) in una interrogazione alla Giunta per conoscere le ragioni delle criticità riscontrate nella struttura che avrebbe dovuto ospitare mezzi e attrezzature della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e della Croce rossa italiana a Finale Emilia.
Il consigliere, nel rilevare che i soldi per la costruzione di questa sede operativa, “stimati in 2 milioni e 141.000 euro, provengono dal Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate”, chiede di sapere se la Giunta “non ritenga tale situazione uno spreco di risorse pubbliche e di chi siano le responsabilità”. Bargi, in particolare, chiede “quali provvedimenti urgenti voglia intraprendere per garantire a Finale Emilia una Sede operativa e idonea ad accogliere i mezzi e le attrezzature della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e della Croce rossa”.
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