Scuola giovani e cultura

Sport: nel 2026 investimenti per oltre 19 milioni

L’assessora Roberta Frisoni ha presentato il Piano triennale dello Sport 2024-2026 in commissione Giovani, presieduta da Maria Costi

Oltre 19 milioni di euro per l’attuazione delle politiche dello sport nel 2026. Questo il prossimo investimento del Piano triennale dello Sport 2024-2026 presentato dall’assessora allo Sport Roberta Frisoni nel corso della commissione Giovani presieduta da Maria Costi.

Un Piano dello sport che ha raccolto l’apprezzamento del centrosinistra per il quale la Regione conferma il proprio impegno per lo sport non solo come attività fisica, ma come prevenzione sanitaria e momento di socialità, anche attraverso investimenti e cura degli impianti sportivi. Per il centrodestra è importante avere ancora più attenzione nelle agevolazioni alle famiglie per accedere allo sport e tenere conto dei territori alluvionati dove le strutture sono state rese inagibili.

Le attività della Regione si innescano su un territorio in cui lo sport è da sempre protagonista come confermato da una ricerca del 2022: lungo la via Emilia il 73,2% della popolazione pratica sport, ci sono 10mila società sportive (una ogni 400 abitanti) e oltre 6mila impianti sportivi.

L’assessora allo Sport Roberta Frisoni ha sottolineato che siamo in una fase di chiusura del Piano triennale “poi sulla base delle progettualità e di questo confronto conoscitivo tra noi, con le associazioni, le federazioni e gli enti di promozione, potremo insieme costruire il nuovo. Tra gli obiettivi continua l’impegno della Regione a mantenere salda la sinergia tra sport e salute, con tutti gli aspetti che riguardano la prevenzione, perché l’attività sportiva è fondamentale a tutte le età e può davvero fare stare bene la comunità. Molto importanti poi gli aspetti sociali che permettono di rendere più coese le nostre comunità, dalle scuole alle piazze: un tema che mi sta a cuore è quello dell’impegno sull’outdoor, affinché i giovani possano riscoprire lo sport per stare insieme e arginare altri fenomeni che creano situazioni complicate. Tra piccoli e grandi eventi, inoltre, lo sport aiuta il turismo e il commercio in maniera virtuosa”.

Il Piano triennale dello Sport 2024-2026 prende le mosse da quanto fatto negli anni precedenti. I bandi annuali nel 2024-2025 hanno permesso di sostenere eventi sportivi dilettantistici di livello locale e regionale con 2 milioni di euro e progetti sportivi di miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale con altrettanti 2 milioni di euro. Gli oltre 200 grandi eventi sportivi di livello nazionale e internazionale promossi tramite APT Servizi sono stati sostenuti con 24 milioni di euro. Un’attenzione particolare è stata rivolta ai giovani per rafforzarne l’alfabeto motorio con 400 mila euro destinati a progetti di contrasto all’abbandono sportivo giovanile e Scuola Attiva Kids, attivato nella scuola primaria e nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, grazie all’inserimento di un tutor sportivo scolastico esperto per il rafforzamento dell’educazione motoria: 1,6 milioni di euro di FSE+ investiti, con il coinvolgimento di circa 500 scuole e 70mila studenti aderenti per anno. Spazio poi ai territori con la promozione dell’attrattività e gli investimenti sull’impiantistica per un totale di oltre 25 milioni di contributi (di cui 18 milioni cofinanziati con FSC21-27), con un sostegno mirato per la ricostruzione nei Comuni alluvionati e la riduzione delle disparità territoriali nell’accesso alla pratica sportiva.

Il dibattito

La presidente Maria Costi ha aperto i parlando dello sport come di “un tema strategico in un momento favorevole, a pochi giorni dalla chiusura delle Olimpiadi e in attesa delle Paralimpiadi. Seguendo le sfide olimpiche ci siano resi conto che nello sport non c’è solo il tema della vittoria, ma anche tutto il sacrificio che c’è dietro e quanto lo sport possa essere un valore di pace e veicolo potentissimo per la scoperta di sé anche per i giovani. Per questo ritengo fondamentale mettere in primo piano la funzione educativa dell’attività sportiva.

Eleonora Proni (Pd) si è soffermata sul tema degli investimenti, “cercando di tenere conto delle diverse realtà (c’è chi ha difficoltà a sistemare gli impianti, mentre chi è più avanti e può contare su spazi già accessibili e inclusivi). Credo sia importante una misurazione e un monitoraggio dei risultati nel perseguimento degli obiettivi con un’attenzione a tutti gli aspetti della nostra società e alla dimensione territoriale”.

Elena Ugolini di Rete civica ha apprezzato “la condivisione delle attività, perché lo sport è importante a tutte le età, anche in chiave di prevenzione ed è un tema importante su cui dovremo tornare anche per migliorare. Vorrei puntare in particolare sue tre aspetti: il calo degli iscritti dei ragazzi alle associazioni sportive che dobbiamo affrontare e risolvere; l’outdoor su cui occorre investire ancora di più; penso sia necessario riprendere le agevolazioni per le famiglie avviate nel periodo della pandemia con voucher e in base all’Isee allargando ancora di più la platea”.  

Per Anna Fornili (Pd) “emerge che la Regione tratta lo sport a 360 gradi. Sui nostri territori ci sono tante associazioni dilettantistiche che sono in prima linea e a contatto con le comunità: tanti allenatori ed educatori fanno ormai un lavoro pari a quello sociale, perché sono a contatto con le fragilità. Un insegnamento che va al di là dello sport ed è sempre più difficile quindi merita di essere sostenuto”.

Tommaso Fiazza (FdI) ha sottolineato “l’importanza di continuare a investire sull’impiantistica anche nel prossimo piano triennale, così come avvenuto nel precedente”.

Secondo Elena Carletti (Pd) “lo sport è certamente un linguaggio universale, motore crescita e inclusione, al pari della cultura, e contribuisce alla salute della nostra comunità. Occorre valutare se gli investimenti raccolgono le esigenze di una platea sportiva che si è fatta più ampia. Parallelamente agli investimenti necessari nell’impiantistica è sempre importante avere un’attenzione per i valori come le politiche di genere, l’inclusione e l’interesse per nuovi sport che nascono nelle giovani generazioni”.

Ludovica Carla Ferrari (Pd) ha analizzato “lo sport nelle sue declinazioni, tenendo conto delle declinazioni dei valori culturali (genere, inclusione, ecc.) che include. Credo sia importante che gli impianti restino attrattivi anche per le giovani generazioni. Il 2026 è l’anno del volontariato e molto dello sport ricade in questa categoria. Penso sia necessario capire quanto la Regione possa essere sempre più vicina agli amministratori comunali: riguardo alle strutture c’è molto da trasformare e ridefinire in base alle priorità dei territori”.

Alberto Ferrero (FdI) ha ricordato che “le zone alluvionate hanno risentito del fatto che molti centri sportivi sono stati resi inutilizzabili e ha chiesto quindi di capire quale sia lo stato dell’arte e se si stia investendo particolarmente in queste situazioni”.

Andrea Costa (Pd) ha detto con soddisfazione che “il solco tracciato da questa programmazione ci consegna la sicurezza di poter proseguire nella traiettoria già definita. Ci sono stati risultati postivi che meritano di essere portati avanti. È importante avere una fotografia aggiornata della situazione degli interventi e fondamentale è il confronto con le realtà sportive coinvolte. La Regione ha bisogno di attivare ulteriori leve di investimenti per obiettivi ancora più ampi nella riqualificazione degli impianti, proprio per tutti i valori che lo sport rappresenta”.

(Irene Gulminelli)

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