“Le domande della maggioranza di richiedenti asilo della provincia di Ferrara sono respinte dalla commissione territoriale di Bologna perché non sussistono le condizioni per essere accolte” e questo avviene “contrariamente a quanto sostenuto finora e cioè che circa l’80% dei richiedenti ospitati a Ferrara otteneva almeno uno dei tre riconoscimenti, permesso per motivi umanitari, protezione internazionale, protezione sussidiaria”.
A riferirlo è Alan Fabbri (Ln) che, sulla base di notizie diffuse dalla stampa, ha presentato un’interrogazione dove segnala che questo dato non collima neppure con la risposta che l’assessore regionale ha dato a un precedente atto ispettivo, sempre a sua firma, dove avrebbe dichiarato che “la competente commissione territoriale di valutazione per il riconoscimento della protezione internazionale ha riconosciuto uno status di protezione internazionale a circa il 77% delle domande di asilo esaminate, e il dato conferma quindi che, relativamente alle persone in accoglienza, non si tratta di migranti economici ma di persone in fuga da guerre e persecuzioni”.
Il consigliere ricorda inoltre che i richiedenti asilo gestiti da Asp nel sistema dell’accoglienza ferrarese sono 592, che la maggior parte di questi arrivano dall’Africa subsahariana, quindi da paesi non in guerra, e che il processo decisionale sul loro destino è estremamente lungo.
Di qui, una serie di domande rivolte alla Giunta regionale. Fabbri chiede se la Regione abbia preso atto della “discrepanza enorme tra i dati forniti in precedenza e quelli dichiarati alla stampa dal Prefetto di Ferrara”, quale destino sia riservato agli stranieri che non hanno ottenuto alcun tipo di riconoscimento e se si intenda chiedere al Governo maggiori controlli iniziali, fermezza nei respingimenti e procedure di espulsione più snelle a fronte dei costi sanitari e sociali dei tanti richiedenti asilo che non ottengono alcun tipo di riconoscimento.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)


