La Regione prenda posizione sull’ipotesi di negoziazione diretta come procedura di alienazione delle Terme di Sant’Andrea Bagni, nel Comune di Medesano, in provincia di Parma, in modo che ogni passaggio amministrativo sia coerente con l’interesse pubblico e con le politiche regionali in materia di terme.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Pietro Vignali (Forza Italia) che vuole sapere se la giunta sia informata della procedura di alienazione in corso da parte del Comune di Medesano, e quali valutazioni abbia effettuato rispetto ai rischi di perdita della destinazione d’uso termale o di vendita a condizioni non idonee alla tutela del patrimonio pubblico e del territorio.
Vignali chiede alla Regione se ritenga opportuno intervenire affinché la cessione della partecipazione societaria avvenga nel pieno rispetto del valore strategico del complesso termale e con garanzie di reale continuità delle attività termali e se intenda partecipare attivamente, tramite propri strumenti o programmi (turistici, di sviluppo territoriale, di rigenerazione), alla definizione di un percorso di rilancio strutturale delle Terme di Sant’Andrea Bagni, anche favorendo l’ingresso di investitori qualificati e garantendo trasparenza e tutela del bene pubblico.
Nell’interrogazione c’è anche la richiesta di aprire un confronto diretto con il Comune di Medesano e con la società terme, al fine di assicurare che ogni passaggio amministrativo sia pienamente coerente con l’interesse pubblico e con le politiche regionali in materia di termalismo e di sapere quali azioni concrete la Regione sia disponibile a mettere in campo, nell’immediato e nel medio periodo, per evitare che una procedura di dismissione complessa e potenzialmente penalizzante possa portare al declino o alla dispersione di un patrimonio termale ancora dotato di elevato potenziale turistico, sanitario e sociale.
(Luca Molinari)



