Ambiente e territorio

TERRITORIO. ASSEMBLEA ER BOCCIA DUE RISOLUZIONI PER STOP A CONCESSIONI ESTRATTIVE E TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO A FIRMA RISPETTIVAMENTE ALLEVA (ALTRAER) E LEGA NORD

Bagnari (Pd) motiva il no: “La nostra posizione già ampiamente espressa nell’atto approvato nella scorsa seduta che chiedeva percorsi condivisi tra Governo e Regioni”

No dell’Assemblea legislativa regionale, nella seduta d’Aula di ieri pomeriggio, a due risoluzioni abbinate, presentate una da Piergiovanni Alleva (AltraER), l’altra dal Gruppo Lega nord, con Massimiliano Pompignoli primo firmatario, che chiedevano rispettivamente “la sospensione delle nuove richieste di concessioni minerarie e la revoca, secondo il principio di precauzione, delle concessioni attive” e “il blocco dell’attività estrattiva nel mare Adriatico, avviando inoltre la procedure di Vas transfontaliera a fronte di richiesta di concessione”.

Si sono espressi a favore dei documenti i consiglieri di Ln, M5s e Sel, mentre hanno votato contro i rappresentanti del gruppo Pd.

Secondo Pompignoli (Ln), “le trivellazioni in mare devono finire, bisogna dire basta alle concessioni indiscriminate, la nostra costa vive anche di turismo e pesca, due vocazioni che difficilmente si possono conciliare con l’attività estrattive in Adriatico”.

Mirco Bagnari (Pd) è intervenuto per ricordare che “il Partito democratico ha assunto una posizione molto chiara su questo tema con la risoluzione approvata proprio in questa Aula la scorsa seduta”. Il documento in questione impegna la Giunta “a proporre al Governo l’avvio di un percorso di revisione complessiva della normativa nazionale in materia di estrazione di idrocarburi che trovi la condivisione dei governi regionali e delle comunità territoriali e che sappia armonizzare il sistema nazionale in linea con le direttive dell’economia blu e dello sviluppo sostenibile”.

(jf)

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