Imprese lavoro e turismo

Avs-Pd-Civici: “No al trasferimento del Tecnopolo a Roma voluto dal Governo”

Presentata un’interpellanza a prima firma Simona Larghetti (Avs). L’assessore Fabi: “Il governo ha agito senza coinvolgere i territori e i lavoratori”

Impedire il trasferimento a Roma, deciso dal governo, dell’Agenzia nazionale per la Meteorologia e Climatologia ItaliaMeteo del Dama Tecnopolo di Bologna.

A chiederlo è Alleanza Verdi Sinistra in un’interpellanza a prima firma di Simona Larghetti sottoscritta anche da Partito democratico e Civici.

“Non si tratta di spostare uffici” ha ribadito Larghetti, ricordando che “ItaliaMeteo, così come è stata costruita a Bologna, è un nodo strategico che tiene insieme ricerca scientifica, capacità operativa e legame con i territori, dentro una rete di università, centri di ricerca, protezione civile e amministrazioni locali. Portarla a Roma significa rompere questo equilibrio, disperdere competenze e indebolire un presidio fondamentale nella gestione di fenomeni meteo-climatici sempre più estremi. Il trasferimento significa un cambio di governance. I lavoratori hanno già avuto avviso di licenziamento e non si intravede alcun spiraglio. Ad oggi non c’è un posizionamento chiaro del governo”.

“In un Paese che negli ultimi anni ha dovuto affrontare eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e devastanti – ha proseguito Larghetti – è incomprensibile ridurre il coinvolgimento dei territori e delle Regioni, che sono in prima linea nella gestione delle emergenze e nell’adattamento climatico. ItaliaMeteo non è una struttura locale, ma un presidio nazionale fondamentale per la  sicurezza delle cittadine e dei cittadini, la pianificazione territoriale, l’agricoltura, la gestione delle risorse idriche e la competitività del sistema produttivo. Le decisioni sulla sua governance e sulla sua collocazione devono puntare a rafforzarne stabilità, autonomia tecnico-scientifica e piena integrazione con i poli di eccellenza già presenti in Italia”.

A nome dell’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla ha risposto l’assessore Massimo Fabi: “Abbiamo saputo, senza comunicazione diretta del governo, del nuovo assetto normativo dell’Agenzia, approvato con modifica della legge del 2017, che cancella l’indicazione della sede centrale di ItaliaMeteo a Bologna. La nuova governance attribuisce gli indirizzi al dipartimento nazionale della Protezione civile escludendo le Regioni dalla definizione delle linee strategiche. A febbraio il governo ha approvato il decreto legge che fissa a Roma la sede e il commissario straordinario ha avviato la procedura di trasferimento del personale tramite mail, senza condivisione coi sindacati e le istituzioni locali. Il personale non ha indicazioni sull’attività e sui progetti in corso e si rischia la perdita di finanziamenti. Si teme che la modalità possa costituire un precedente grave. Il vicepresidente Colla ha chiesto in primo luogo tutela per i lavoratori. Grazie all’intervento di alcuni parlamentari si sta cercando di riportare la sede a Bologna:  la scelta del governo indebolisce la capacita scientifica e imprenditoriale”.

Larghetti ha replicato: “Le notizie confermate e le modalità del governo sono preoccupanti: senza comunicazione e senza concordare processi di tutela dei lavoratori, senza curare relazioni coi territori. Avocare a sé centri di eccellenza, col rischio di perdere finanziamenti è un disinteresse verso i cambiamenti, anche climatici, in atto in questo momento storico. In questo modo stiamo precipitando in un medioevo scientifico”.

L’interpellanza è sottoscritta anche da: Paolo Burani (AVS), Andrea Massari, Barbara Lori, Maria Costi, Maria Laura Arduini, Lodovico Albasi, Luca Sabattini, Anna Fornili, Luca Giovanni Quintavalla, Niccolò Bosi, Eleonora Proni, Marcella Zappaterra, Fabrizio Castellari, Simona Lembi, Elena Carletti, Gian Carlo Muzzarelli, Matteo Daffadà, Paolo Calvano (Partito democratico), Vincenzo Paldino e Giovanni Gordini (Civici).

(Lucia Paci)

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