Come giudica la Regione il fatto che “il Consorzio della bonifica Renana abbia attuato due progetti (723/M e 810/M), di cui il primo con fondi propri, a verosimile beneficio della proprietà di un proprio consigliere, il quale ha contestualmente autorizzato, nella veste di sindaco, il secondo intervento realizzato con fondi della Regione Emilia-Romagna?”. A chiederlo, in una interrogazione rivolta alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
Fra gli interventi programmati dal Consorzio di bonifica Renana dal 2011, specifica il consigliere nell’atto ispettivo, “risulterebbero il progetto numero 723/M ‘Interventi idraulici sui rii minori a monte del capoluogo’, eseguito tra il giugno e l’agosto del 2014, e l’intervento 810/M denominato ‘Sistemazione idraulica del rio Bovecchia a monte dell’attraversamento della strada provinciale 64’, realizzato dallo stesso Consorzio, come ente attuatore, approvato dal Comune di Granaglione, peraltro con voto favorevole del sindaco, ed eseguito con fondi della Regione Emilia-Romagna dall’ottobre del 2013 all’ottobre del 2014”.
“L’anomalia- sottolinea il capogruppo Fi- è che una proprietà dell’allora sindaco di Granaglione, nonché consigliere del Consorzio, si sarebbe trovata proprio in parziale corrispondenza delle zone oggetto dei due interventi, ovvero in prossimità del tratto intubato del rio Bovecchia, a valle dell’incrocio tra via Elkan e la strada provinciale 64”. “Volendo escludere che l’allora sindaco abbia influito sulla decisione- prosegue Bignami-, appare una coincidenza singolare che proprio nel periodo in cui lo stesso era anche consigliere del Consorzio (2011-2015) siano stati programmati ed eseguiti i due interventi”. Viene anche da chiedersi, aggiunge, “se lo stesso sia stato chiamato quantomeno a compartecipare alle spese sostenute con i fondi della Regione Emilia-Romagna (progetto 810/M) e con i fondi propri del Consorzio (progetto 723/M).
Il consigliere vuole quindi sapere dalla Giunta “se gli interventi menzionati abbiano riguardato, anche solo parzialmente, la proprietà dell’ex sindaco di Granaglione”. Inoltre, con particolare riferimento al progetto 723/M, finanziato con fondi propri del Consorzio, “quali siano le motivazioni alla base della decisione discrezionale del Consorzio di intervenire con fondi propri per svolgere lavori di manutenzione dei rii minori, di competenza, peraltro, dell’amministrazione comunale”. E, infine, sullo stesso tema, se l’esecutivo regionale “intenda esercitare il potere di vigilanza e controllo sull’effettiva opportunità pubblica dei lavori svolti con fondi propri dal Consorzio della bonifica Renana”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


