La Regione sostenga e rilanci il comprensorio del Corno alle Scale (Lizzano in Belvedere, Bologna), visto che il progetto di realizzazione della funivia è stato bloccato. Occorre avviare un confronto con gli enti locali per definire un piano alternativo di sviluppo turistico e infrastrutturale per l’area. A sostenerlo è Marta Evangelisti (FdI) che ha presentato un’interrogazione per chiedere quali saranno le conseguenze sul progetto di sviluppo condiviso tra Emilia-Romagna e Toscana visto che quest’ultima, nell’ambito del procedimento, ha deciso uno stop riconducibile a criticità sotto il profilo ambientale e paesaggistico, anche in relazione ai vincoli esistenti sull’area interessata.
“Il versante emiliano, e in particolare il comprensorio del Corno alle Scale – ha sottolineato la capogruppo di FdI – è direttamente interessato dalle ricadute della mancata realizzazione dell’opera. Il governo nazionale, ha già concesso due proroghe per la realizzazione della funivia e rimane aperta, inoltre, la questione relativa alla destinazione delle risorse economiche inizialmente previste per l’infrastruttura, fondamentale e strategica per entrambi i versanti regionali, di significativo impatto sulle economie dell’aree interessate. La funivia è attesa da anni da cittadini, operatori economici, gestori degli impianti e rappresenta una concreta opportunità di crescita e rilancio del territorio. La promessa di realizzazione ha alimentato aspettative, investimenti e programmazioni da parte delle comunità locali”.
Da qui l’atto ispettivo per “conoscere la posizione della Regione Emilia-Romagna a seguito del parere negativo e dello stop del progetto” e se “fosse formalmente coinvolta o aggiornata nell’ambito della Conferenza dei Servizi svolta dalla Regione Toscana”.
“E’ necessario avviare interlocuzioni con la Regione Toscana per ridefinire il progetto complessivo di sviluppo dell’Appennino tosco-emiliano, chiarire la destinazione delle risorse economiche previste e verificare se vi sia la possibilità di reindirizzarle verso interventi sul versante emiliano”.
(Lucia Paci)



