Ridurre i livelli di illuminamento del Comune di Loiano, nella Città metropolitana di Bologna, per tutelare la Stazione Astronomica dell’INAF che si trova a breve distanza dal centro abitato. Ad interpellare la Regione in merito sono i consiglieri di Rete civica, Marco Mastacchi, primo firmatario, ed Elena Ugolini.
“Nel 2024, il Comune di Loiano ha sostituito l’illuminazione al sodio con nuovi LED e tale intervento – spiegano i consiglieri – avrebbe dovuto ridurre l’emissione luminosa in un territorio in cui è presente un importante osservatorio astronomico”. Mentre, continuano i consiglieri ” i confronti fotografici tra il 2020 e il 2024 mostrano un aumento significativo della luminosità notturna del paese: i nuovi apparecchi a LED pur essendo schermati verso l’alto, non tengono conto dell’orografia del territorio, quindi disperdono luce direttamente verso l’osservatorio, inoltre, essendo molto luminosi, con le riflessioni al suolo e sugli edifici provocano massiccia dispersione laterale e verso l’alto”.
Mastacchi e Ugolini ricordano, inoltre, che la normativa regionale impone cautele speciali sull’illuminazione entro un raggio di 25 km dalla stazione.
“Per tornare almeno ai livelli precedenti sarebbe necessaria una riduzione della potenza luminosa del 50 per cento”, evidenziano i consiglieri, i quali chiedono all’esecutivo regionale di intraprendere azioni affinché il Comune di Loiano possa procedere rapidamente alla riduzione dei livelli di illuminamento, riportandoli almeno ai valori precedenti alla transizione e valutando ulteriori riduzioni fino al 60–70%, “permettendo così un miglioramento reale”, mediante regolazione della potenza, dimming di regolazione della potenza nelle ore notturne a basso traffico, aggiunto a schermature fisiche sui lampioni, opportunamente sagomate per non incidere sull’uniformità dell’illuminazione stradale, per bloccare la dispersione verso l’alto per riflessione sugli edifici e lateralmente.
(Giorgia Tisselli)



