Ambiente e territorio

Gianella (FdI): “Mettere in sicurezza il territorio argentano in caso di alluvioni”

Il consigliere chiede di verificare lo stato degli interventi regionali alla luce del fatto che gli ultimi realizzati dopo le recenti alluvioni non abbiano garantito la tenuta necessaria

Valutare se il territorio argentano, in particolare le chiaviche Brocchetti, Cardinala, Accursi e del Chiavicone – nei territori di Argenta, Campotto, Molinella e Medicina, tra le province di Ferrara e Bologna – sia stato messo adeguatamente in sicurezza in caso di alluvioni, piene di media o grande entità.

A chiederlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fausto Gianella con un’interrogazione, in cui chiede alla Regione “quali verifiche tecniche, collaudi e valutazioni di resilienza siano stati effettuati sugli interventi già realizzati e con quali risultati”. Questo soprattutto alla luce del fatto che negli ultimi anni il territorio è stato colpito da ripetuti eventi alluvionali, in particolare nel maggio 2023 e nell’autunno 2024, che hanno evidenziato criticità persistenti nel sistema idraulico del tratto terminale del torrente Idice.

In particolare Gianella interroga la giunta sulle motivazioni per cui “alcune opere di protezione realizzate a seguito degli eventi del 2023 non abbiano garantito la tenuta necessaria in occasione delle piene successive”.

“Ad esempio, le ultime abbondanti piogge che hanno caratterizzato il territorio della pianura orientale – ricorda il consigliere di Fratelli d’Italia – hanno messo in evidenza il non completo e necessario funzionamento delle paratie della chiusa “Accursi”, la quale, pur essendo stata oggetto di interventi importanti di oltre 700mila euro impediva il deflusso delle acque verso le campagne circostanti”. “La popolazione residente e le attività economiche dell’area di Campotto e del Comune di Argenta  – sottolinea – continuano a vivere in una condizione di incertezza rispetto al reale livello di sicurezza idraulica garantito allo stato attuale”.

Gianella chiede quindi “se la Regione ritenga adeguata la tempistica degli interventi programmati rispetto alla frequenza e all’intensità degli eventi meteorologici che stanno interessando il territorio”.

(Irene Gulminelli)

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