Ambiente e territorio

Gianella (FdI): “Garantire una maggiore equità territoriale degli Hub urbani e di Prossimità”

“Prevedere modifiche o correttivi al bando, sia sul piano delle risorse disponibili sia su quello dei criteri di accesso, per garantire una reale efficacia”

Rivedere i criteri di cofinanziamento degli interventi legati agli Hub urbani e di Prossimità, nell’ottica di garantire equità territoriale e reale efficacia. A chiederlo, in un’interrogazione, alla Regione è Fausto Gianella (FdI).

“Con la Legge regionale numero 12 del 3 ottobre 2023 “Sviluppo dell’economia urbana e qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi” la Regione ha introdotto la figura degli Hub Urbani e di Prossimità, quali strumenti di innovazione commerciale e rigenerazione urbana volti a sostenere i centri storici, le aree periferiche e i borghi con bassa densità di servizi”, evidenzia Gianella, che spiega come attualmente siano 63 gli Hub urbani riconosciuti, “molti dei quali insistono su Comuni medio-piccoli e su aree già caratterizzate da fragilità economiche e sociali”.

Il consigliere indica che per l’anno 2026 le risorse complessivamente destinate agli Hub urbani ammontano “a soli 4 milioni di euro”, risorse che per l’esponente di FdI “risultano del tutto insufficienti se rapportate al numero degli Hub esistenti e alle criticità strutturali che interessano numerosi centri storici della Regione -, inoltre, – la scelta di rinviare la gran parte delle risorse agli anni successivi, in particolare al 2027, non appare coerente con l’urgenza della situazione”.

Infine, Gianella sottolinea che il bando prevede una differenziazione nei criteri di cofinanziamento: “si attesta infatti al 20% per le Comunità Montane e al 30% per tutti gli altri soggetti beneficiari, comprese le aree interne, che storicamente e per caratteristiche socioeconomiche vengono normalmente equiparate alle Comunità Montane. Scelta che risulta penalizzante per territori come quelli delle aree interne del Ferrarese, che presentano condizioni analoghe a quelle montane ma non beneficiano della stessa riduzione del cofinanziamento”.

Per questi motivi, il consigliere chiede alla giunta di equiparare le aree interne alle comunità montane, riducendo il cofinanziamento richiesto al 20%, “al fine di non penalizzare ulteriormente Comuni già in difficoltà” e “se siano previste modifiche o correttivi al bando per garantire una maggiore equità territoriale e una reale efficacia degli interventi legati agli Hub urbani”.

(Giorgia Tisselli)

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