Ambiente e territorio

FI: “Sicurezza idraulica e attività edilizie, urgente sbloccare gli interventi programmati”

Vignali e Castaldini interrogano la giunta alla luce dell’aggiornamento del quadro pianificatorio in materia di rischio alluvionale che ha determinato un irrigidimento dei vincoli urbanistici

La Regione adotti una norma transitoria per sbloccare gli interventi pubblici e privati, coniugando sicurezza idraulica e continuità delle attività edilizie. A tal fine è necessario destinare risorse per la difesa del suolo, con la realizzazione di argini, casse di espansione, sistemi di drenaggio e manutenzioni capaci di ridurre la pericolosità delle aree oggi congelate dai vincoli. Sono le richieste contenute in un’interrogazione di Forza Italia, a prima firma Pietro Vignali, sottoscritta da Valentina Castaldini, che fa seguito all’aggiornamento del quadro pianificatorio in materia di rischio alluvionale, conseguente alla variante al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) e ai recenti provvedimenti dell’Autorità di bacino.

“Il provvedimento – hanno sottolineato i consiglieri – ha determinato un irrigidimento dei vincoli urbanistici in ampie porzioni del territorio romagnolo, con ricadute dirette su interventi pubblici e privati. Tale situazione sta producendo un sostanziale blocco di opere di rigenerazione urbana, investimenti infrastrutturali e attività edilizie, con gravi ripercussioni economiche e sociali per cittadini, imprese e amministrazioni locali. Visto che l’articolo 7 del decreto Aipo del 2026 prevede la possibilità per le Regioni di adottare una disciplina transitoria finalizzata a definire un quadro regolamentare capace di coniugare l’esigenza di sicurezza con la continuità delle trasformazioni urbanistiche ed edilizie, è indispensabile accompagnare i nuovi vincoli con un grande piano di investimenti per la sicurezza idraulica, al fine di ridurre la pericolosità delle aree oggi interessate dalle limitazioni”.

“I Comuni – hanno aggiunto – necessitano di un supporto tecnico e finanziario per l’aggiornamento degli strumenti urbanistici. La Romagna ha bisogno di prevenzione e cantieri per la sicurezza, non di ulteriore burocrazia e divieti indiscriminati”.

Per questi motivi i forzisti hanno presentato l’atto ispettivo con il quale sollecitano “misure per avviare percorsi di co-pianificazione con i Comuni, sostenendoli tecnicamente ed economicamente nell’adeguamento degli strumenti urbanistici e nell’applicazione delle nuove disposizioni”.

Vignali e Castaldini chiedono, infine, che l’esecutivo regionale “garantisca un confronto costante con professionisti, categorie economiche e amministrazioni locali per costruire soluzioni condivise e sostenibili”.

(Lucia Paci)

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