La giunta incrementi le iniziative per incentivare lo smaltimento dell’amianto dagli edifici, sia pubblici che privati. Con una risoluzione Tommaso Fiazza (Lega) chiede in particolare di emanare bandi, così come già avvenuto in passato, rivolti alle imprese per rimuovere l’amianto dagli immobili in cui svolgono la loro attività e prevedere bandi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici pubblici.
“Il 6 agosto 2020 -ha ricordato Fiazza- con intesa Stato-Regioni e Province Autonome, è stato approvato il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025. Per quanto riguarda l’amianto, il Piano sostiene la necessità di promuovere misure per l’eliminazione di questo materiale dannoso per la salute, prevedendo, nell’ambito del programma predefinito ‘Ambiente, clima e salute’, che le Regioni adottino un piano specifico. Con il bando per la rimozione e smaltimento dell’amianto nelle scuole, la Regione ha messo a disposizione le risorse assegnate nell’ambito del Piano di bonifica amianto Fsc 2014-2020 mentre, nel 2023, ha approvato il bando rivolto alle imprese. Con l’emanazione del Piano regionale amianto la Regione Emilia-Romagna è intervenuta sì sul tema, ma al contrario di quanto fatto da altre Regioni, ha scelto di non offrire sostegno per la bonifica di edifici privati a uso abitativo”.
Da qui la risoluzione per chiedere di “prevedere, al pari di altre regioni italiane, forme di sostegno per la rimozione e lo smaltimento in sicurezza di manufatti contenenti amianto anche da edifici di proprietà di privati, con particolare riferimento a quelli destinati a uso abitativo e quelli dedicati al terzo settore, e, fra quest’ultimi, in primis quelli che ospitano oratori e altri luoghi di aggregazione”. Fiazza chiede infine di “riferire alla competente commissione assemblare circa i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali avviati per sostenere le persone affette da mesotelioma pleurico maligno”.
(Lucia Paci)



