Ambiente e territorio

Arletti (FdI): “No al consumo di suolo per realizzare una nuova Coop a Vignola”

Presentata una risoluzione che chiede di valutare soluzioni alternative e di prevedere misure di compensazione per il commercio di vicinato

Impedire il consumo di suolo agricolo per la realizzazione di una nuova Coop Alleanza 3.0 a Vignola (Modena), garantendo un mandato politico vincolante ai rappresentanti della Regione, in sede di Conferenza preliminare. E’ l’oggetto di una risoluzione di Fratelli d’Italia presentata da Annalisa Arletti (prima firmataria) e Ferdinando Pulitanò che invita la giunta regionale a rivalutare soluzioni alternative su aree già urbanizzate quali il riuso o rigenerazione, come previsto della legge regionale 24/2017, e a segnalare alle autorità competenti (Protezione civile, Arpae) i rischi idrogeologici conseguenti all’interramento del fosso e alla nuova impermeabilizzazione, richiedendo appositi approfondimenti tecnici.

“Il terreno agricolo individuato per la realizzazione di un nuovo supermercato a Vignola, tra via per Sassuolo e la circonvallazione -ha precisato Arletti- è soggetto a frequenti allagamenti e già segnato da criticità idrauliche a seguito dell’interramento del fosso per la realizzazione della rotonda. Nonostante l’avvio del procedimento solo con delibera di giunta comunale, dopo quasi tre anni la documentazione presentata non è ancora conforme alle norme tecniche e ambientali. Coop ha dovuto addirittura attivare una petizione per ‘forzare’ l’iter”.

“L’Emilia-Romagna -ha proseguito la consigliera- nel proprio programma regionale per il contenimento del consumo di suolo, si impegna a non autorizzare interventi su terreni agricoli se non strettamente giustificati da un interesse pubblico prevalente. Nel caso specifico, l’interesse pubblico invocato risulterebbe marginale: si tratta di appena 100 metri quadrati destinati a uso pubblico all’interno di un nuovo supermercato da 4mila metri quadrati e di un comodato d’uso per 20 anni di mille metri quadrati al primo piano del centro commerciale I Ciliegi: spazio attualmente inutilizzato da anni a causa di costi di gestione insostenibili per qualsiasi operatore privato”.

In conclusione, nell’atto politico Arletti chiede l’impegno dell’esecutivo a “veicolare direttive alle Province e Comuni, affinché ogni progetto di grande distribuzione preveda una verifica preventiva dell’impatto sul commercio di vicinato e sui centri urbani con misure di compensazione”.

(Lucia Paci)

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