Ambiente e territorio

L’Osservatorio sicurezza stradale: ““Nel 2023 16 mila incidenti e 279 morti”

L’assessora Irene Priolo e il presidente Marco Pollastri hanno presentato i dati dell’Osservatorio per la sicurezza stradale in Commissione Territorio e ambiente

Nel 2023 in Emilia-Romagna ci sono stati 16.000 incidenti stradali che hanno provocato 279 morti e 22.000 feriti. E’ questo il dato emerso nel corso della presentazione dell’attività dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale avvenuto nella commissione Territorio e Ambiente presieduta da Paolo Burani.

“La sicurezza stradale è un elemento fondamentale per la costruzione di città più vivibili e nell’ottica della promozione della salute e del benessere delle nostre comunità. L’azione dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale deve incentrarsi sull’acquisizione di un’autorevolezza e  per diventare un vero e proprio punto strumento di comprensione, uno snodo per approcci e politiche multidisciplinari per costruire una cultura della sicurezza stradale a 360 gradi coerente con i piani europei e nazionali”, spiega l’assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture Irene Priolo nel presentare il programma di mandato dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale.

“Nonostante tutti gli indicatori siano in leggero miglioramento e siano alterati dal biennio Covid dove si è registrato un forte calo -ha spiegato il neopresidente dell’Osservatorio Marco Pollastri– i dati sugli incidenti per il 2023 sono estremamente esplicativi e parlano di oltre 16 mila incidenti che hanno causato la morte di 279 persone e il ferimento di altre 22 mila. Dati inaccettabili soprattutto se consideriamo che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per la fascia 18-29 anni”. Velocità, distrazione e non rispetto delle precedenze permangono le cause principali per le sciagure della strada.

Per fare fronte ad un fenomeno estremamente complesso e con infinite implicazioni sociali e che è costato alla collettività, per la sola annualità 2023, oltre 1,7 miliardi di euro, Priolo e Pollastri puntano su una road map estremamente chiara basata su un approccio al tema chiaramente multidisciplinare fondato sulla sistematizzazione dei dati, avvalendosi di collaborazioni nazionali e internazionali ma soprattutto applicando un “ascolto profondo dei territori e delle loro peculiarità”. Per evitare qualunque generalizzazione “che -ha continuato Pollastri- porterebbe ad azioni inefficaci” il fenomeno viene scomposto per fasce di età e per generi, a testimonianza della volontà di analizzare scientificamente un fenomeno estremamente complesso e variegato”.

Numerosi i quesiti e le sollecitazioni destate da un programma che -ha specificato Priolo- “ho espressamente voluto non in ottica annuale ma di mandato per perseguire con grande forza gli obiettivi delineati su base europea e nazionale. Ogni anno, poi, organizzeremo dei veri e propri stati generali sul settore per attualizzare e indirizzare le politiche e gli interventi del settore”:

Paolo Burani (AVS) ha chiesto un particolare focus sugli ausili alla guida di nuova generazione (ADAS) e “come questi possano collocarsi soprattutto per garantire la sicurezza di coloro che prediligono la mobilità dolce nelle città”. Elena Ugolini (Rete Civica) ha invece sollecitato una migliore comprensione dei dati che attestano una significativa differenza di genere negli incidenti registrati in tutte le fasce di età. Maria Costi (Pd), si è concentrata sul rapporto con il mondo giovanile auspicando “uno specifico lavoro di linguaggio sulle università”. Nicola Marcello (FdI) ha invece auspicato interventi concreti sul mondo della scuola “dove sostanzialmente non è stato fatto nulla, mentre andrebbero previsti corsi specifici in merito”. Un eguale intervento è stato poi richiesto sulle Commissioni mediche per le patenti “dove non solo è palese la carenza di medici, ma dove si registrano significative differenze tra i vari territori. La pianificazione a lungo termine degli esami di laboratorio per i guidatori con problemi di alcool o sostanze stupefacenti, infine, è semplicemente ridicola per la sua assoluta inefficacia”. Eleonora Proni (Pd) ha invece sottolineato “le grandi prospettive che si aprono con questo approccio al tema e che fatalmente andrà ad impattare tutti i livelli della pubblica amministrazione”. Nel lodare il lavoro svolto fino ad ora e condividendo totalmente la volontà di fare rete con tutti i soggetti interessati dal tema della sicurezza stradale, Vincenzo Paldino (Civici con de Pascale) ha auspicato il coinvolgimento attivo di tutte le associazioni dei consumatori del territorio. Tommaso Fiazza (Lega) ha invece chiesto un dettaglio sulle risorse a disposizione dell’Osservatorio oltre a sottolineare l’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine per contrastare il fenomeno della guida in stato di alterazione da alcool o sostanze stupefacenti. Fabrizio Castellari (Pd), infine, ha ricordato lo storico impegno del sistema scolastico imolese sul tema della sicurezza stradale chiedendo se “esiste ancora una specifica sensibilità sul tema da parte del mondo scolastico”.

Tutte le sollecitazioni poste sono state giudicate come molto importanti sia dall’Assessora Priolo che dal Presidente Pollastri, per i quali “le domande poste e le considerazioni fatte testimoniano la complessità, le sfaccettature e le ricadute di questo tema su tutta la nostra società e che necessita non solo di una comunicazione personalizzata per le esigenze espresse dalle varie fasce delle nostre comunità, ma che richiede politiche e interventi particolarmente mirati e circoscritti sia strada per strada che nella progettazione e fruizione delle nostre città”.

(Luca Boccaletti)

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