Ambiente e territorio

Massari (Pd): “Chiarezza sulla revisione delle delimitazioni delle zone soggette a vincoli naturali”

I dem ricordano che la Regione Emilia-Romagna ha richiamato l’attenzione del Ministero sulle criticità emerse

Fare chiarezza sull’iter di revisione delle delimitazioni delle zone soggette a vincoli naturali.

I consiglieri e le consigliere del Partito democratico, Andrea Massari, primo firmatario, Maria Costi, Luca Giovanni Quintavalla, Valentina Ancarani, Niccolò Bosi, Elena Carletti, Francesca Lucchi, in un’interrogazione chiedono alla Regione a che punto sia l’iter di revisione delle attuali delimitazioni delle zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane.

“Con l’approvazione da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del DM 6277 dell’8 giugno 2020 si è concluso il percorso di revisione delle zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane, così come richiesto dalle vigenti disposizioni regolamentari”, spiegano i consiglieri – La nuova delimitazione delle zone soggette a vincoli naturali diverse da quelle montane è stata definita a livello nazionale attraverso l’applicazione di una metodologia condivisa tra Masaf e le Regioni e il processo di valutazione è stato applicato a livello territoriale del comune.

I dem ricordano che la Regione Emilia-Romagna ha richiamato l’attenzione del Ministero sulle criticità emerse in particolare nei territori collinari dove si è creata una significativa sperequazione tra territori confinanti con caratteristiche simili, a causa dell’applicazione della metodologia di delimitazione su base comunale. “Per questo motivo – sottolineano – è stata avanzata più volte la richiesta da parte di tutte le Regioni e su proposta dell’Emilia-Romagna, da ultimo con nota del 22 luglio 2025, di una revisione per applicare la metodologia di valutazione delle zone a livello sub-comunale, ovvero per foglio di mappa catastale”.

“Il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha avviato un processo di revisione delle attuali delimitazioni delle zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane e a tale scopo è stato istituito il Tavolo tecnico di confronto”, che ai consiglieri risulta non essere stato convocato “nonostante le richieste inviate al MASAF”, per questo chiedono alla giunta a che punto sia l’iter di revisione delle attuali delimitazioni delle zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane e, qualora effettivamente il Tavolo tecnico non sia mai stato convocato, si chiede quali azioni si intenda intraprendere, anche in accordo con le altre Regioni, affinché la proposta di revisioni trovi celermente un riscontro”.

(Giorgia Tisselli)

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