A seguito della forte perturbazione che il 6 e 7 novembre ha colpito Ravenna, causando danni e allegamenti, i consiglieri di Andrea Liverani (primo firmatario) e Daniele Marchetti (Ln) hanno presentato un’interrogazione in cui chiedono all’esecutivo regionale di fare luce su eventuali omissioni di controllo e soccorso da parte delle autorità e istituzioni competenti.
I consiglieri leghisti fanno notare che la maggior parte delle richieste di intervento ai vigili del fuoco e alla protezione civile sono rimaste inascoltate. “Ai cittadini non sarebbe stato prestato nessun aiuto, neanche a chi ha richiesto soccorso per poter spostare le auto fuori dai garage interrati per evitare danni agli interni e al motore” spiegano Liverani e Marchetti.
I cittadini ravennati – si legge nell’atto ispettivo – hanno segnalato che la principale causa di allagamento è stata la mancata pulizia delle fognature, l’intasamento delle bocche di lupo dovuto al fogliame caduto e la mancata accensione delle idrovore. I consiglieri del Carroccio interrogano quindi la Giunta per sapere “a chi spetti, in questi casi, il controllo e l’accensione delle idrovore, se esistano i presupposti per sanzionare la società cui compete la pulizia delle strade, delle fognature e delle bocche di lupo e che tipo di responsabilità abbiano avuto Atersir, Arpae, la Protezione Civile, il Consorzio di Bonifica e l’Autorità di Bacino” . Chiedono, infine, se il bollettino meteo abbia avvertito il territorio con sufficiente precisione e a chi spetti, vista la mancata vigilanza e l’assenza di intervento dei responsabili, il pagamento dei danni che hanno subito i cittadini.
(Riccardo Querciagrossa)


