Ambiente e territorio

Ravenna, Proni (Pd): “Tempi certi per la realizzazione dei ponti di Boncellino e Sant’Agata sul Santerno”

La consigliera chiede di acquisire informazioni dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Rete ferrovie italiane per dare certezze alla popolazione

Tempi certi sui lavori e sulla copertura finanziaria per il rifacimento del ponte ferroviario di Boncellino e di quello di Sant’Agata sul Santerno (Ravenna). A tal fine la Regione acquisisca dagli enti competenti, a partire dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Rete ferrovie italiane (Rfi), le informazioni aggiornate. È l’oggetto di un’interpellanza di Eleonora Proni (Partito democratico) che ha ricordato come durante le alluvioni del maggio 2023, uno dei principali punti critici sia stato individuato nel ponte ferroviario sul Lamone, in località Boncellino a Bagnacavallo, che, ostacolando il flusso della piena, ha causato l’allagamento del centro abitato.

“Residenti e imprese del territorio, già nel novembre 2023, hanno raccolto oltre 3.400 firme per chiedere la demolizione del ponte e la successiva realizzazione di una nuova struttura” ha ricordato Proni, per poi sottolineare che “alle richieste, sostenute dalla Provincia di Ravenna e dalla Regione Emilia-Romagna e inoltrate a Rfi, al governo e al commissario straordinario Figliuolo, non sono seguite risposte concrete”.

“Il rifacimento del ponte di Boncellino risulta invece ora ricompreso in un più ampio progetto di risistemazione e messa in sicurezza del territorio alluvionato – ha aggiunto Proni – che comprende anche il rifacimento del ponte ferroviario di Sant’Agata sul Santerno, caratterizzato da analoghe criticità e già abbattuto nel luglio scorso, con conseguente interruzione della linea ferroviaria Lugo-Lavezzola. Tuttavia, ad oggi non risultano ancora garanzie ufficiali in merito alla copertura finanziaria e alle tempistiche di realizzazione degli interventi, che richiedono circa 50 milioni di euro per il ponte di Boncellino e 30 milioni di euro per quello di Sant’Agata sul Santerno. Le risorse sono state richieste nell’ambito della Convenzione quadro sottoscritta tra il commissario straordinario e Rfi, la cui formalizzazione è prevista entro dicembre 2026, e ciò comporterebbe, anche in presenza della piena disponibilità delle risorse, un ulteriore rinvio di almeno un anno dell’avvio dei lavori per la messa in sicurezza di due punti di elevatissima criticità per il territorio”.

Per queste ragioni la consigliera ha presentato l’atto ispettivo evidenziando “la necessità di fare chiarezza sullo stato dell’iter tecnico amministrativo e dare certezze alla popolazione”.

(Lucia Paci)

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