La giunta faccia sapere quali risorse economiche sono state destinate nel 2025 al piano regionale antincendi, con specifico riferimento al cofinanziamento dei fondi statali, e se sono già disponibili dati di monitoraggio sull’efficacia delle misure adottate e sulle criticità riscontrate (numero di incendi, tempi medi di intervento, mezzi impiegati, aree maggiormente colpite). È l’oggetto di un’interrogazione di Fratelli d’Italia presentata da Giancarlo Tagliaferri (primo firmatario) e Marta Evangelisti.
“La Regione Emilia-Romagna -ha precisato Tagliaferri- ha annunciato il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi nella stagione estiva 2025 con l’impiego di 9 squadre dei Vigili del fuoco, circa 900 volontari di protezione civile, 18 pattuglie dei Carabinieri forestali e il ricorso a elicotteri e nuovi presidi sul litorale e in montagna. Durante la stagione estiva 2025 è aumentato il rischio incendi, come dimostrano diversi episodi nei territori appenninici e costieri, e i sindaci e le comunità locali hanno evidenziato la necessità di un coordinamento più stretto tra Regione, Prefetture, Vigili del fuoco e volontariato”.
“Il governo nazionale -ha proseguito il consigliere- ha approvato il Piano antincendi boschivi mentre il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha stanziato per il 2025 oltre 40 milioni di euro aggiuntivi destinati alle Regioni per la prevenzione e il contrasto agli incendi. In altre Regioni, come Sardegna e Sicilia, sono già stati applicati protocolli di collaborazione tra Regioni e Stato che prevedono la presenza costante di assetti aerei nazionali integrati con le strutture regionali, con risultati concreti in termini di contenimento dei roghi”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere se “la Regione Emilia-Romagna intende adottare, come fatto dal governo nazionale, strumenti di potenziamento straordinario del sistema per il mese di settembre 2025, particolarmente delicato per le condizioni climatiche (ondate di calore tardive e vegetazione secca) e come verrà garantita l’integrazione delle attività regionali con i piani provinciali di protezione civile, con le Prefetture e con il coordinamento nazionale della Protezione civile”. FdI chiede infine di “attivare un tavolo permanente tra Regione, Prefetture, Comando regionale Vigili del fuoco, associazioni di volontariato, in linea con le migliori pratiche adottate a livello nazionale e in altre Regioni”.
(Lucia Paci)



