Ambiente e territorio

Ugolini (Rete Civica): “Accelerare l’iter di erogazione dei fondi donati alle popolazioni alluvionate”

Presentata un’interrogazione per chiedere un monitoraggio pubblico e trasparente sulla destinazione dei 49 milioni raccolti tramite donazioni

Accelerare l’iter di erogazione dei fondi frutto di donazioni destinati alle popolazioni alluvionate dell’Emilia-Romagna. Con un’interrogazione Elena Ugolini (Rete Civica) chiede alla giunta regionale di “predisporre un monitoraggio pubblico e trasparente dello stato di avanzamento delle erogazioni, affinché i cittadini possano avere certezza sulla sorte dei fondi loro destinati e possano affrontare con sicurezza eventuali future emergenze, anche alla luce dei gravi ritardi sinora accumulati”.

“A ottobre 2023 -ha ricordato Ugolini- i Comitati riuniti (Cr) hanno partecipato a un incontro con i vertici regionali per discutere la destinazione dei 49 milioni di euro raccolti tramite donazioni in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione. L’accordo prevedeva che le risorse fossero così suddivise: 5 milioni per persone con disabilità e precarie; 27 milioni per la sostituzione delle automobili alluvionate; la restante parte fu inizialmente destinata ai Comuni per strutture sportive e altre opere pubbliche. In tale sede, i rappresentanti dei Comitati hanno evidenziato che questa ripartizione escludeva chi aveva subito danni significativi alle proprie abitazioni o imprese, proponendo di destinare una parte delle risorse alla ‘microsicurezza’ degli immobili”.

“Il 24 marzo 2024 in Regione -ha proseguito la consigliera- in occasione del tavolo Patto per il lavoro e per il clima, l’assessore Calvano annunciò che, su indicazione dei Comitati, sarebbero stati destinati tramite bando 10 milioni di euro per interventi di microsicurezza, oltre ad ulteriori 5 milioni per il lucro cessante delle partite Iva. Il bando è uscito a ottobre e, da una comunicazione e-mail della Regione Emilia-Romagna del 9 luglio scorso, si è appreso che le prime rendicontazioni verranno esaminate non prima di settembre 2025, con la conseguente presumibile erogazione materiale dei fondi ad ottobre”.

Da qui la presentazione dell’atto ispettivo: “Questo lungo e ingiustificabile ritardo sta generando forti disagi tra gli alluvionati, alcuni dei quali hanno già affrontato spese importanti e ora aspettano risposte dalla Regione, soprattutto considerando che si tratta di risorse frutto della solidarietà popolare”, ha concluso Ugolini.

(Lucia Paci)

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