Aeroporti regionali in rete e potenziamento del trasporto merci su ‘ferro’ promuovendo l’intermodalità fra il trasporto viario, ferroviario, aereo e fluvio-marittimo nel rispetto dell’ambiente. Sostegno alla crescita economica, turistica e logistica dei territori sedi di aeroporti, favorendo l’attrattività di nuovi investimenti, anche internazionali. Sono gli obietti del progetto di legge della giunta regionale presentata in commissione Territorio e ambiente, presieduta da Paolo Burani, dall’assessora ai Trasporti Irene Priolo.
“Tra le misure già introdotte, funzionali a raggiungere questi traguardi – ha spiegato Priolo – in bilancio abbiamo inserito la somma idonea per eliminare la Council tax (addizionale comunale sui diritti di imbarco) per sostenere l’attrattività degli scali minori (con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all’anno) ovvero Rimini, Parma e Forlì. L’azzeramento della tassa punta a rendere questi aeroporti più competitivi, attirando nuove rotte e incrementando il traffico passeggeri. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha ottenuto la facoltà di eliminare questa imposta facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati. Stiamo provando a lavorare in un approccio di sistema per essere attrattivi e punto di riferimento per il trasporto di persone e delle merci. La legge che dovremo costruire entro aprile è funzionale alla creazione di sistema più forte per attirare e distribuire i passeggeri che, nel 2035, si prevede arriveranno a un totale di 300 milioni in Italia. Vogliamo puntare anche sul trasporto su ferro in maniera strategica”.
Il progetto avrà come punto di forza l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l’efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli scali aeroportuali: Parma, Bologna, Forlì e Rimini. La cabina di regia sarà composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, Azienda di promozione turistica regionale, Unioncamere Emilia-Romagna, gestori aeroportuali, inoltre potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato), nonché con altri soggetti pubblici interessati.
All’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli aeroporti, si affianca, nel progetto di legge, quello di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci. A tal fine la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi per un importo massimo annuo di 2 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028, mentre per gli esercizi successivi al 2028, l’importo viene stabilito nell’ambito delle disponibilità annualmente autorizzate dalla legge di bilancio. “Dobbiamo fare in modo che le merci si spostino dalla strada al ‘ferro’ – ha aggiunto Priolo – e che possano arrivare alle nostre filiere produttive anche in connessione con il porto di Ravenna. Abbiamo adottato una sorta di ‘Ferro bonus’ di carattere regionale, lo ‘Sconto traccia’, che si affianca alla misura nazionale prevedendo di calmierare il costo di trasporto per le merci che viaggiano in treno”.
Da Andrea Massari (Pd) è arrivato apprezzamento “per il percorso svolto con la presentazione della legge in commissione”.
(Lucia Paci)



