Infrastrutture e trasporti

Trasporti. Aragona (FdI): “Nuovo sistema di premialità SETA, garantire la tutela delle condizioni di lavoro degli autisti”

Il consigliere spiega che è stata introdotta una modifica, “la quale prevede che anche un singolo incidente, indipendentemente dalla gravità, possa comportare una significativa riduzione del premio economico annuale”

“Nuovo sistema di premialità SETA, garantire la tutela delle condizioni di lavoro degli autisti”.

In un’interpellanza, Alessandro Aragona (FdI) chiede alla Regione se sia a conoscenza del nuovo sistema di premialità introdotto da SETA e delle criticità evidenziate dalle organizzazioni sindacali.

Il consigliere rileva da notizie stampa che “è stata introdotta da SETA S.p.A. una modifica al sistema di premio di risultato per gli autisti del trasporto pubblico, la quale prevede che anche un singolo incidente, indipendentemente dalla gravità, possa comportare una significativa riduzione del premio economico annuale. Le organizzazioni sindacali, – spiega Aragona – in particolare la FIT CISL, hanno definito tale meccanismo come una vera e propria ‘tassa sulla stanchezza’, denunciando una penalizzazione per i lavoratori del servizio”. “Inoltre – sempre secondo i sindacati – gli autisti operano in condizioni difficili con turni gravosi, straordinari e situazioni di traffico complesse”.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia i sistemi di incentivazione economica, che penalizzano anche eventi minimi, potrebbero incidere negativamente sul benessere psicofisico degli autisti, “che lavorano già in una condizione di forte disagio, stress e pressione”.

“La carenza di personale nel settore del trasporto pubblico è già una criticità diffusa e misure ‘punitive’ potrebbero aggravare tale situazione”, sottolinea Aragona che, alla luce della situazione esposta, chiede all’esecutivo regionale se ritenga tale meccanismo coerente con la tutela delle condizioni di lavoro degli autisti e con gli obiettivi di sicurezza del servizio pubblico e di promuovere linee guida o indirizzi affinché i sistemi di incentivazione non risultino penalizzanti o disincentivanti per i lavoratori. Inoltre, chiede di adottare azioni “per garantire un equilibrio tra sicurezza del servizio per tutti i cittadini, tutela dei lavoratori e qualità del trasporto pubblico”.

(Giorgia Tisselli)

 

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