“Chiarire quali azioni concrete intenda adottare la Giunta regionale, anche in coordinamento con gli operatori ferroviari, per garantire che in futuro i cittadini delle aree montane possano contare su un servizio di trasporto pubblico stabile, affidabile e rispettoso dei loro diritti”.
Così la capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti interroga l’esecutivo regionale dopo il nuovo disservizio registrato lo scorso 4 agosto sulla linea ferroviaria Porrettana e gli ulteriori problemi registratisi sui mezzi sostitutivi messi in campo per garantire i collegamenti.
In particolare la consigliera riporta il caso “di una ragazza disabile a cui è stata negato l’accesso su un autobus sostitutivo, in partenza da Vergato per Porretta Terme, in quanto il mezzo era sprovvisto della pedana per disabili”.
Nel ricordare come la ferrovia che collega Bologna con Porretta Terme sia “un’infrastruttura vitale per centinaia di pendolari, studenti e cittadini privi di mezzi propri che, da anni, è caratterizzata da ripetute sospensioni, riduzioni del servizio e sostituzioni con autobus, in un contesto già segnato da carenze strutturali, affollamento e frequenti disservizi”, la capogruppo segnala anche i problemi registrati il 1° agosto, quando “diversi pendolari sono rimasti bloccati nella stazione di Sasso Marconi, in quanto l’autobus sostitutivo non è mai arrivato. Il disagio ha comportato che molti di essi siano stati costretti a trascorrere la notte in stazione, in attesa del primo mezzo utile il giorno seguente”.
Da ciò Marta Evangelisti trae il proprio atto ispettivo dove, in primis, chiede conto alla Giunta se sia a conoscenza degli ultimi episodi registrati oltre a sollecitare una spiegazione su “quali siano le motivazioni puntuali delle ultime sospensioni e se sia stato elaborato un piano alternativo che salvaguardi il diritto alla mobilità, con particolare attenzione agli utenti più fragili”.
Ulteriori quesiti riguardano il “monitoraggio sull’efficienza, l’accessibilità e la tempestività del servizio sostitutivo introdotto e se la Giunta ritenga che le modalità di gestione di queste sostituzioni siano compatibili con i principi di continuità, accessibilità e dignità sanciti dalla legge regionale n. 2/2003”.
Oltre a sollecitare il dettaglio di “quanti sono i mezzi sostitutivi impegnati da Tper nella tratta in oggetto e quanti di questi sono dotati di servizi per disabili”, Evangelisti sollecita, in via più generale, “a prevedere forme di indennizzi per i pendolari che hanno subito disagi e disservizi”.
(Luca Boccaletti)



