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Trasporti Bologna. Mastacchi (Rete Civica): stop lavori notturni su Direttissima crea troppi problemi

Il consigliere sottolinea come trasferire i pendolari sui bus significa esporli maggiormente al rischio di contrarre il Coronavirus

Chi e perché ha deciso lo stop dei lavori notturni sulla Direttissima, la ferrovia che collega Bologna alla Toscana? Si è consapevoli che trasferendo i pendolari sui bus li si espone maggiormente al Coronavirus? Questo e altri sono i quesiti posti dal consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica) in un’interrogazione alla Giunta in cui chiede di intervenire per velocizzare i lavori sulla tratta ferroviaria transappenninica. La realizzazione diurna dei lavori, con conseguente predisposizione di servizio sostitutivo su strada, oltre a creare pesanti e insostenibili disagi per studenti e lavoratori, costringerà le persone a viaggiare in pullman proprio nel pieno della seconda ondata di contagi da coronavirus”, spiega Mastacchi che dall’esecutivo regionale vuole sapere “quali siano le motivazioni che hanno portato a superare l’ipotesi dei lavori notturni inizialmente concordata, considerato che i lavori diurni aumenteranno notevolmente i disagi dei cittadini che si prolungheranno per ulteriori 2 anni rispetto alla programmazione iniziale; se è a conoscenza del fatto che Trenitalia ha già pubblicato gli orari dei servizi regionali, intercity e bus sostitutivi nella tratta Prato – San Benedetto Val di Sambro, attivando la possibilità di acquistare già il biglietto e se ritiene che la realizzazione di un servizio sostitutivo su strada sia da ritenersi adeguato -viste le passate e negative esperienze già avviate per brevi periodi – e sicuro – in ragione della pandemia che stiamo vivendo e delle criticità connesse al trasporto su bus, su un tratto stradale peraltro già fortemente provato”. Alla Giunta, Mastacchi chiede anche di “convocare un tavolo congiunto alla presenza dei due assessori regionali come richiesto dalle amministrazioni Comunali di Pianoro, Monzuno, Grizzana Morandi, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano, Cantagallo e Prato assieme al Comitato Pendolari Direttissima per analizzare bene le ricadute sulla qualità del trasporto, di vita dei viaggiatori e sulla salute, vista la previsione di utilizzare massivamente pullman per il trasporto durante le chiusure ferroviarie e nel pieno della seconda ondata di contagi da Coronavirus”. “

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