Infrastrutture e trasporti

Bologna, Sassone (FdI): “Cantieri del tram, rendere note le modifiche ai percorsi degli autobus”

Nell’atto ispettivo si riporta il caso della linea urbana 39 dove non sono state specificate in modo preciso le variazioni della viabilità

“Comunicare prontamente e in maniera particolareggiata ogni variazione della viabilità che interessa gli autobus di Tper dovuta ai cantieri del tram”.

Ad avanzare la richiesta è il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Sassone, il quale, nel sottolineare il ruolo primario di Tper Spa di cui la Regione è socio di maggioranza, lamenta la mancanza “di informazioni utili a coloro che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico” sul sito istituzionale di tale società.

Nello specifico, Sassone informa come nella pagina ‘notizie’, si rimanda a un gruppo Telegram, denominato ‘Tper info viabilità’, a cui gli utenti possono iscriversi per ricevere informazioni in merito alle variazioni o cancellazioni dei percorsi delle linee degli autobus di Bologna e provincia, mentre l’applicazione ufficiale di Tper S.p.A., ‘Roger’, che dovrebbe essere uno strumento agile e moderno su cui reperire le medesime informazioni, non prevede una sezione specifica dove trovare le modifiche dei percorsi e delle fermate e risulta non aggiornato tempestivamente”.

A testimonianza di quanto riportato, il consigliere di Fratelli d’Italia cita il caso della linea 39 “una delle linee già interessate da modifiche al percorso a causa dei lavori per la costruzione del tram che interessano la zona della Fiera di Bologna, e che hanno portato alla soppressione di svariate fermate”.

“A fronte di ulteriori lavori iniziati nella giornata odierna per l’interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore -conclude Sassone – è stato istituito un senso unico di circolazione in via Rimesse, nel tratto compreso tra via Grassetti e via Massarenti, che ha comportato ulteriori deviazioni di percorso per i bus della linea 39 ma le uniche informazioni su tali modifiche sono un generico avviso sul gruppo Telegram dello scorso 27 giugno senza alcun riferimento al percorso provvisorio”.

Nell’interrogazione, quindi, Sassone chiede se la giunta “non ritenga grave la mancanza di informazione agli utenti circa queste dinamiche, da chi è gestito il sito e l’applicazione Roger e chi dovrebbe tenerli aggiornati e qual è il costo del servizio del sito web, del gruppo Telegram e dell’app Roger”.

(Luca Boccaletti)

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