Prevedere l’aria condizionata su tutti i bus, istituire un piano di manutenzione periodico dei mezzi in circolazione valido su tutto il territorio regionale al fine di prevenire problemi all’aria condizionata dei mezzi pubblici, promuovere misure per a combattere e prevenire situazioni climatiche estreme (non solo quelle estive), quali potenziamento delle pensiline con aumento della superficie coperta per incrementare l’ombreggiatura e la protezione dalle intemperie e navette sostitutive dotate di aria condizionata durante le ondate di calore con conseguente incremento della frequenza delle corse.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) “come preannunciato da vari mezzi di comunicazione questa settimana le temperature rilevate in Emilia-Romagna, saranno molto elevate con punte massime intorno ai 39 gradi: a Bologna, ad esempio, si sono raggiunti nei giorni scorsi 36 °C, situazione che, unitamente agli elevati livelli di umidità espongono la popolazione ad una vera e propria ondata di calore e numerose sono state le segnalazioni giunte al consigliere interrogante su mezzi di TPL privi di aria condizionata o con sistemi guasti, che insieme al sovraffollamento degli autobus, aggrava le condizioni dei passeggeri costretti a sopportare il caldo estremo all’interno dei mezzi. Nei bus senza aria condizionata la temperatura interna può superare i 40 °C, incrementando fortemente il rischio di disidratazione, svenimenti e malori soprattutto tra gli anziani”. Evangelisti ricorda che “a Bologna, l’attesa alle fermate, spesso provvisorie a causa dei cantieri per la realizzazione delle linee del Tram, viene prolungata per i ritardi dovuti dalle numerose deviazioni che subiscono quotidianamente le linee del traporto pubblico locale, comportando una esposizione diretta al sole e al caldo per i cittadini: Tper stessa ammette ritardi standard tra 5 e 10 minuti a causa dei cantieri”.
(Luca Molinari)



