Tempi certi per il progetto di costituzione dell’azienda unica regionale del trasporto pubblico locale: la Regione presenti un piano industriale dettagliato, comprensivo di dati su investimenti, qualità del servizio, numero di mezzi, personale e benefici previsti per i diversi territori. Sono le richieste di Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti (Fratelli d’Italia) che hanno presentato un’interpellanza per sapere quale modello di gestione verrà adottata nella futura azienda unica e quali garanzie verranno previste affinché tutti i bacini provinciali coinvolti ottengano miglioramenti concreti del servizio.
“Il confronto fra Regione Emilia-Romagna, Tper, Seta e gli altri soggetti coinvolti per la costituzione di un’azienda unica regionale del trasporto pubblico locale è in corso da tempo ma attualmente risulta in fase di stallo a causa di divergenze fra territori e soggetti interessati”, hanno premesso i consiglieri, precisando che “è ancora aperta la questione relativa alla futura gara europea per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, la cui tempistica risulta strategica per definire il futuro assetto del settore”.
“Bisogna poi fare chiarezza e tenere conto di eventuali rischi – hanno proseguito – come l’esclusione di alcuni territori dal percorso verso l’azienda unica, che comporterebbe rilevanti conseguenze politiche e organizzative per l’intero sistema regionale del trasporto pubblico. Così come investimenti specifici per grandi infrastrutture urbane potrebbero ridurre le risorse destinate ad altri territori”.
Con queste premesse Pulitanò e Arletti interpellano la Regione affinché “indichi le tempistiche per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico, eventuali proroghe e il rapporto tra gara e progetto di azienda unica” e garantisca che “ogni eventuale riorganizzazione del sistema produca vantaggi concreti per utenti e lavoratori del settore”.
(Lucia Paci)



