La Regione dica se intende avviare verifiche sulla gestione amministrativa e contabile dell’agenzia per la mobilità di Modena, a seguito delle notizie di stampa che avrebbero evidenziato un ammanco di oltre 400mila euro nei conti dell’agenzia.
A chiederlo, in un’interpellanza, sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò (primo firmatario) e Annalisa Arletti.
I consiglieri ricordano come l’agenzia per la mobilità sia “un ente a partecipazione pubblica i cui soci sono la Provincia di Modena al 29% e i 47 Comuni del territorio con Modena che detiene il 45%”. Nell’atto ispettivo si legge che “il presunto responsabile dell’ammanco sarebbe un dipendente interno dell’ente, attualmente oggetto di denuncia da parte della stessa agenzia”.
“Il fatto risulta particolarmente grave in quanto coinvolge fondi pubblici destinati al trasporto – spiegano Pulitanò e Arletti -. La vicenda pone interrogativi anche sull’efficienza dei meccanismi di vigilanza interni e apre riflessioni sul ruolo degli enti soci e sulla capacità degli stessi di esercitare un’efficace funzione di indirizzo e supervisione”. I consiglieri, infine, chiedono chiarimenti alla Regione “che ha il compito di garantire coerenza e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche destinate alla mobilità e deve vigilare sull’efficienza degli enti che gestiscono servizi strategici sul territorio”.
Da qui l’interpellanza per capire, tra l’altro, se vi siano “criticità sistemiche nella governance delle agenzie per la mobilità” e “quali strumenti di vigilanza siano attualmente attivi presso la Regione per monitorare queste agenzie”. Si chiede inoltre se la giunta intenda “promuovere un approfondimento sul rispetto e l’attuazione dei modelli organizzativi e dei sistemi di controllo”, avviando anche un aggiornamento delle relative linee guida.
(Brigida Miranda)



