Infrastrutture e trasporti

TRASPORTI. SASSI (M5S): “ARMONIZZARE LE DISPOSIZIONI DEI COMUNI SULL’ACCESSO DELLE AUTO ELETTRICHE ALLE ZTL, PENSARE A UN ‘PERMESSO DI RILIEVO REGIONALE’”

In una interrogazione alla Giunta, il consigliere segnala differenze nell’organizzazione della gestione dei permessi, con una particolare criticità a Reggio Emilia

Nel 2012, con una sua delibera, la Giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione e i Comuni maggiori per armonizzare le regole di accesso e sosta dei veicoli elettrici nelle zone a traffico limitato (Ztl). Nell’ambito del piano regionale “Mi muovo elettrico”, quel provvedimento, scrive Gian Luca Sassi (M5s) in una interrogazione, ha rappresentato “un importante passo in avanti per dare il via al processo di armonizzazione delle regole di accesso e di parcheggio dei veicoli elettrici nei centri storici e nelle Ztl”, costituendo “uno strumento indispensabile per garantire effettivi benefici per la circolazione dei mezzi a trazione elettrica e, conseguentemente, premiare il ricorso a mezzi non inquinanti”.

Sassi sottolinea come per poter accedere nelle zone a traffico limitato non sia sufficiente avere un veicolo elettrico, “ma occorra richiedere al proprio Comune l’apposita vetrofania, e comunicare la targa nei Comuni che hanno il telecontrollo degli accessi in Ztl”. Quasi tutti i Comuni interessati avrebbero dato chiare disposizioni, “a eccezione di Reggio Emilia” dove, secondo Sassi, “le informazioni divengono meno chiare, risultando difficile trovare indicazioni relative alla possibilità di comunicare la targa di veicoli elettrici già in possesso dell’autorizzazione e del contrassegno rilasciati da altri Comuni”. Per la gestione dei permessi, il Comune rinvia al Consorzio TEA, che a sua volta invita gli “utenti forniti di contrassegni per i veicoli elettrici assegnati da altri Comuni indicando l’obbligo di presentarsi direttamente alla sede del consorzio per ricevere un nuovo apposito permesso”.

Poiché “tale atteggiamento e modalità operativa risulterebbe penalizzante per i proprietari di auto elettriche regolarmente fornite di contrassegno da parte di altri Comuni” e determina il rischio (in alcuni casi già corrispondente a realtà) di punire con contravvenzioni proprio chi ha manifestato “una convinta adesione alle strategie di mobilità sostenibile”, il consigliere chiede alla Giunta di intervenire. In particolare, Sassi invita ad emanare “disposizioni per armonizzazione delle modalità di rilascio dei contrassegni e di accesso e sosta dei veicoli elettrici nelle aree Ztl”, e nel frattempo a “verificare lo stato di attuazione dell’accordo 2012, così da risolvere eventuali criticità emerse nell’esperienza di questi anni”. Fra le possibilità da valutare, sostiene il consigliere, quella di pervenire a un unico “permesso di rilievo regionale”, basato su standard omogenei di accesso, per cui l’autorizzazione rilasciata da un Comune firmatario dell’accordo sia automaticamente comunicata a tutti i soggetti che vi hanno aderito.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(rg)

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