Imprese lavoro e turismo

Incentivi per conseguire patenti guida professionali

Via libera dall’Assemblea legislativa alla risoluzione presentata da Bocchi (Fratelli d’Italia) così come modificata dal Partito democratico

Sì al sostegno al settore degli autotrasporti incentivando il conseguimento delle patenti professionali. L’Assemblea legislativa ha approvato la risoluzione di Fratelli d’Italia sottoscritta da Priamo Bocchi (primo firmatario), Giancarlo Tagliaferri e Nicola Marcello, emendata dal Partito democratico.

“L’autotrasporto merci professionale -ha precisato il consigliere- conta in ambito regionale oltre 7.900 aziende (il 12% del dato nazionale), occupa 78 mila lavoratori (11% sul totale nazionale) e ha un fatturato di circa 15 miliardi di euro (pari al 15% del fatturato nazionale), posizionandosi come il quarto settore più importante dopo commercio, meccanica e agroalimentare e segnando un tasso di crescita del 40% negli ultimi 7 anni. Secondo i dati Istat più aggiornati, in Emilia-Romagna le merci totali movimentate su strada nel 2022 sono aumentate del 3,85% rispetto al 2021, arrivando a circa 248 milioni di tonnellate. Tuttavia, il settore accusa carenza di autisti. L’accesso alla professione risulta vincolato da ingenti costi (circa 5mila euro) e ai tempi lunghissimi delle Motorizzazioni per la calendarizzazione dell’esame pratico, spesso fissato diversi mesi dopo l’esame orale”.

L’atto di indirizzo politico chiede l’impegno della giunta a “sostenere chi vuole conseguire le patenti per i mezzi pesanti, seguendo la strada tracciata dalla Regione Abruzzo che ha recentemente previsto l’erogazione di voucher formativi”.

Andrea Costa (Pd) ha spiegato: “Abbiamo lavorato a un testo, sul quale ho presentato due emendamenti, per arrivare a una condivisione ampia e diffusa. L’Emilia-Romagna è impegnata da tempo al passaggio dei trasporti da gomma a ferro, anche attraverso appositi bandi. Ha senso però sostenere anche i lavoratori del settore autotrasporto cercando di capire perché è difficile trovare personale qualificato. In parte il problema è attribuibile alle condizioni di lavoro, difficoltà a trovare aree di sosta attrezzate e vigilate, carenze sul piano della sicurezza quando si fanno lunghi viaggi. Da qui la necessità di allargare la riflessione per un’azione efficace, attuando un censimento delle aree di sosta e delle loro condizioni, intervenire presso il ministero dei Trasporti per tempi chiedere certi per le autorizzazioni a guidare mezzi pesanti, avviare un confronto con associazioni di categoria ed enti di formazione per aumentare la platea dei soggetti che vogliono entrare in questo settore lavorativo”.

Nicola Marcello (FdI) ha sottolineato che “prendere patenti abilitative è abbastanza complesso, esistono controlli molto rigidi e il costo di questa operazione è molto elevato. Ci sono poi revisioni periodiche con sacrifici non indifferenti per chi svolge il lavoro di autista. Ciò fa sì che esista una carenza gravissima di personale sopperita solo poco tempo fa da lavoratori che arrivano dall’estero. Tutto ciò comporta per certi aspetti uno squilibrio perché talvolta le patenti vengono conseguite dove risulta più facile. Se a livello regionale riuscissimo a erogare fondi per sopperire alla carenza acuta di autotrasportatori sarebbe un’operazione di grande rilievo”.

Per Giancarlo Tagliaferri (FdI) “questa proposta tocca un settore strategico per la tenuta della nostra logistica e del nostro export. In Emilia-Romagna questo comparto conta oltre 7 mila aziende e un fatturato di circa 15 miliardi di euro che non sono solo numeri ma imprese che garantiscono competitività al nostro settore industriale. L’autotrasporto è fondamentale e mentre cresce la domanda diminuisce il numero di professionisti a causa di costi alti e tempi lunghi per il conseguimento dell’abilitazione. Ciò scoraggia tante persone in cerca di occupazione e mette in crisi i settori produttivi. Serve che la Regione faccia la propria parte per sostenere la formazione di nuovi autisti e rilanciare un settore colonna portante dell’economia regionale”.

(Lucia Paci)

La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 12 aprile 2024 è soggetta alle disposizioni in materia di “par condicio” (legge 28/2000)

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