Infrastrutture e trasporti

Bignami (Fi): Cambiare le modalità di accesso ai treni per le forze dell’ordine; Donini: a breve modifiche

Il consigliere sospende il giudizio in attesa del nuovo disciplinare, mentre l’assessore rileva che il nuovo testo è “in accordo con gli indirizzi espressi dalle forze dell’ordine”

stazione sotterranea Bologna
Galeazzo Bignami (Forza Italia)
Galeazzo Bignami (Forza Italia)

Nuovo intervento di Galeazzo Bignami (Fi) sulle modalità di accesso ai servizi ferroviari da parte del personale delle forze dell’ordine. In un question time, il consigliere invita la Giunta regionale a sostenere l’accoglimento delle osservazioni e dei suggerimenti proposti dai rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine, in considerazione del “parere fortemente negativo” da loro espresso su alcune parti della nuova proposta di Trenitalia e Tper.

Bignami ricorda che nella risposta a una precedente interrogazione sul tema, l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, aveva dichiarato di aver “preso atto e condiviso i problemi sollevati dalle rappresentanze sindacali degli appartenenti alle forze dell’ordine”. “La Regione – assicurava l’assessore – ha chiesto quindi alle imprese ferroviarie di modificare la disciplina delle modalità di accesso ai servizi ferroviari, attraverso l’utilizzo di strumenti più adeguati, discreti e soluzioni tecnologiche più evolute”.

“La Regione – risponde in Aula Donini – ha da tempo riconosciuto l’importanza della presenza di personale appartenente alle forze dell’ordine sui treni, anche come semplici viaggiatori, in un clima di reciproca sinergia e collaborazione con il personale viaggiante”.

“Le modalità di accesso – spiega – era stata inizialmente definita in una delibera del 2004 che indicava anche le categorie a cui applicarla. Gli episodi, a volte violenti, accaduti sui treni e la richiesta da parte dei viaggiatori di maggiore sicurezza, anche percepita, hanno portato il Consorzio trasporti integrati (Trenitalia e Tper) a una revisione delle modalità di accesso che rendesse più esplicita la collaborazione fra forze dell’ordine e impresa ferroviaria”. Da qui la delibera, e il disciplinare allegato, con le modifiche contestate, secondo quanto evidenziato da Bignami, che – riferisce Donini – “richiama i criteri che devono disciplinare le modalità di accesso del personale delle forze dell’ordine ai servizi ferroviari svolti in Emilia-Romagna quale impegno correlato al loro accesso gratuito ai treni”.

Le modifiche introdotte – sottolinea – sono state oggetto di segnalazioni, con particolare riferimento “alle eccessive operazioni burocratiche, lesive della privacy, che appesantiscono la procedura di accesso senza beneficio per gli obiettivi posti dalla Regione”, che, successivamente, ha chiesto alle imprese di modificare quanto prima previsto in accordo con gli indirizzi espressi dalle forze dell’ordine. Di qui, un nuovo testo, che passerà, a breve, all’esame della Giunta, che “limita all’essenziale le comunicazioni da fornire al capotreno”.

Una risposta che auspichiamo si traduca al più presto in un atto concreto – replica Bignami – che inverta l’“approccio inaccettabile” da parte del trasporto pubblico nel trattamento riservato al personale delle forze dell’ordine.

Ricordiamoci – commenta il consigliere – che sono “servitori dello Stato e non servi”, “persone che si mettono al servizio della comunità, spesso in situazioni di pericolo, e che, di conseguenza, devono essere oggetto di maggiore rispetto” e non di “iniziative lesive della dignità e del decoro”.

(Antonella Celletti)

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