Infrastrutture e trasporti

Evangelisti (FdI): “Risolvere i problemi sulla linea Porrettana”

“Da anni utenti, amministratori locali, comitati pendolari e associazioni denunciano una situazione ormai strutturale di inefficienza del servizio ferroviario sulla linea Porrettana, caratterizzata da frequenti ritardi, soppressioni improvvise, guasti ai convogli, rallentamenti dovuti a problemi infrastrutturali, insufficienza delle informazioni all’utenza e inadeguatezza del materiale rotabile”

La Regione risolva i problemi sulla tratta ferroviaria della Porrettana, nel territorio della Città Metropolitana di Bologna.

La richiesta arriva, con un’interpellanza, da Marta Evangelisti (FdI), che chiede che la Giunta organizza confronti periodici con i comitati dei pendolari.

“La linea ferroviaria Bologna-Pistoia, denominata Porrettana, è uno dei principali collegamenti ferroviari – spiega la consigliera – che unisce l’Emilia-Romagna con la Toscana, connessione tra le aree montane e le aree urbane. Da anni utenti, amministratori locali, comitati pendolari e associazioni denunciano una situazione ormai strutturale di inefficienza del servizio ferroviario sulla linea Porrettana, caratterizzata da frequenti ritardi, soppressioni improvvise, guasti ai convogli, rallentamenti dovuti a problemi infrastrutturali, insufficienza delle informazioni all’utenza e inadeguatezza del materiale rotabile”.

Evangelisti ricorda come “il Crufer (Comitato regionale utenti ferroviari Emilia-Romagna) ha ripetutamente segnalato le criticità della linea, evidenziando come i disservizi abbiano ormai assunto carattere cronico e incidano pesantemente sulla qualità e sull’affidabilità del trasporto pubblico regionale, nonché sulla vita degli utenti. Lo scorso aprile si è svolto un incontro tra la Regione Emilia-Romagna, i comitati e le associazioni aderenti al Crufer e Ferrovie Emilia-Romagna (Fer): secondo quanto riportato dai comitati dei pendolari il confronto istituzionale sulla Porrettana sarebbe rimasto sostanzialmente fermo per oltre cinque anni, a testimonianza di una evidente sottovalutazione politica del problema da parte della Regione Emilia-Romagna: la Regione Emilia-Romagna, quale soggetto programmatore e finanziatore del servizio ferroviario regionale, ha il dovere di garantire standard adeguati sulla qualità di questo servizio ferroviario”.

(Cristian Casali)

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