Infrastrutture e trasporti

Galli (Fi) insiste sull’orario Trenitalia in Romagna: penalizza pendolari da piccoli centri e stazioni

Nel mirino del consigliere azzurro i disagi per gli studenti della tratta Rimini-Viserba-Cesenatico e la soppressione della fermata di Godo, frazione di Russi (Ravenna)

Andrea Galli (Fi)

Malumore e malcontento tra i pendolari dopo l’entrata in vigore dei nuovi orari di Trenitalia, dagli studenti che percorrono ogni giorno la tratta Rimini-Viserba-Cesenatico ai lavoratori che prendevano il treno nella piccola stazione, ora soppressa, di Godo nel ravennate. A portare la situazione all’attenzione della giunta è Andrea Galli di Forza Italia, che in un’interrogazione chiede di superare le criticità e di rivedere completamente la riorganizzazione ferroviaria, per non “penalizzare le piccole stazioni e le piccole comunità”. Nella tratta Rimini-Viserba-Cesenatico, infatti Trenitalia avrebbe soppresso il treno delle 14:26, sostituendolo con quello delle 13:49.

“Questo sta causando disagi per gli studenti che escono da scuola alle 13:55- fa notare il consigliere Fi- e che devono dunque attendere oltre un’ora per tornare a casa. Diverse famiglie avevano sottoscritto un abbonamento per i loro ragazzi confidando proprio nella presenza del treno alle 14:26”. Nel ravennate, invece, i pendolari si sarebbero ritrovati a fare i conti con la cancellazione di alcune fermate nelle stazioni minori: come nel caso della piccola stazione di Godo, frazione del comune di Russi, dove è stata organizzata anche una manifestazione da parte dei residenti e dei pendolari. “Tale riorganizzazione è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Trenitalia per il potenziamento della tratta Bologna-Ravenna. L’intento, certamente positivo, si è scontrato però con una riorganizzazione che vede tagliate fuori numerose piccole stazioni, centri nevralgici per le piccole comunità che meritano di essere valorizzate e promosse, anche sul fronte del trasporto pubblico”.

Per Galli la scelta di “tagliare, quasi linearmente, tali fermate appare riduttiva, semplicistica e non tiene in considerazione le esigenze delle migliaia di pendolari che viaggiano e partono dalle piccole stazioni”. Per questo il consigliere azzurro interroga la giunta per sapere quali iniziative intenda assumere per superare queste criticità, “al fine di rivedere completamente la riorganizzazione di Trenitalia che non deve penalizzare le piccole stazioni e le piccole comunità”.

(Giulia Paltrinieri)

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