La Regione chiarisca come intende regolamentare – anche in termini di tempistica – il fenomeno dei cosiddetti affitti brevi, le locazioni per periodi inferiori ai 30 giorni. Francesco Sassone (FdI) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dalla capogruppo Marta Evangelisti, per avere precisazioni circa l’annuncio di voler predisporre un progetto di legge volto a regolamentare gli immobili destinati a locazione breve a fini turistici.
“Si tratta di un intervento – ha precisato Sassone – che prevederebbe la possibilità per i Comuni di vietare gli affitti brevi in alcune aree urbane e che andrebbe inserita nei piani urbanistici. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito in sostanza che i Comuni non sono competenti a introdurre regolamentazioni restrittive in quanto l’attività di locazione turistica non imprenditoriale esercitata da privati cittadini per periodi inferiori a trenta giorni, su un numero limitato di immobili e senza l’erogazione di servizi accessori, rientra nell’esercizio del diritto di proprietà e non può essere limitata se non per motivi specifici, come la sicurezza degli immobili o il rispetto delle norme edilizie. Alla luce di questa decisione, le iniziative comunali risultano carenti di legittimità e le amministrazioni locali a rischio contenzioso”.
“L’attuale governo – ha aggiunto il consigliere – ha recentemente impugnato la legge regionale della Toscana sugli affitti brevi, ritenendola lesiva delle competenze statali in materia di ‘ordinamento civile’ e ‘tutela della concorrenza’ e, allo stesso modo, è stata impugnata la legge della Provincia autonoma di Bolzano. Per il governo queste leggi limitano eccessivamente il diritto dei privati di poter disporre dei propri immobili così da introdurre una notevole ingerenza nelle dinamiche di mercato”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere se la Regione Emilia-Romagna intenda proseguire l’iter per il progetto di legge secondo quanto recentemente annunciato.
(Lucia Paci)



