Imprese lavoro e turismo

Tagliaferri (Fdi): “valutare apertura delle piste da sci in piena sicurezza”

Il consigliere piacentino interroga la Giunta sullo scottante tema dell’apertura degli impianti sciistici anche in un’ottica internazionale, dopo un’attenta e trasparente valutazione a livello nazionale

Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) con un’interrogazione alla Giunta regionale affronta un tema di particolare attualità in queste ultime ore: l’eventuale apertura degli impianti sciistici.

Il consigliere, in fase di premessa, chiarisce come l’imperativo nella gestione della pandemia comporti “la necessità di trovare un giusto equilibrio tra scelte di politica sanitaria e necessità di tutela del contesto socio economico, attraverso analisi e simulazioni che consentano di valutare le ricadute delle scelte”.

Da questa considerazione generale “che non deve generare contrapposizioni tra decisioni di prevenzione contro la diffusione del virus e interessi economici”, Tagliaferri ricorda l’importanza che il turismo invernale rappresenta per l’Emilia-Romagna. In questo scenario, continua il consigliere piacentino, è quindi “condivisibile che la nostra Regione, insieme anche alle Regioni dell’arco alpino, stia lavorando per consentire un’apertura degli impianti. L’obiettivo è riaprire il 18 dicembre, dopo aver discusso a livello nazionale dei possibili protocolli da utilizzare sugli impianti”.

La definizione dell’eventuale protocollo da seguire sulle piste da sci non sarebbe però la parte più difficile dell’iter. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, infatti, sono da risolvere ben altre questioni di straordinaria importanza quali, ad esempio, il tipo di mobilità tra regioni e Stati che si vogliono prevedere nei prossimi mesi. Eventuali limitazioni, infatti, ricadrebbero sul numero di turisti ammessi, con evidenti ricadute negative nella programmazione della stagione invernale. “Altri problemi di cui tenere conto, prosegue Tagliaferri, sono la definizione, per ogni singola località, della soglia minima di sostenibilità per mantenere in funzione i propri impianti, quale sostegno pubblico potrebbe adottare la Regione per sostenere le attività e l’impatto sulla rete sanitaria del probabile aumento di traumi ortopedici che potrebbero derivare dalla pratica sciistica”.

Stante le valutazioni che dovranno essere compiute dai vari esecutivi, Tagliaferri chiede “quali previsioni di limitazioni della mobilità tra regioni per motivi turistici sono ipotizzabili nei prossimi mesi, e quali considerazioni ha avanzato e condiviso in proposito la nostra Regione nelle sedi istituzionali nazionali”. Oltre alla domanda principale, il consigliere piacentino chiede poi il dettaglio delle valutazioni compiute in riferimento ai diversi scenari di sostenibilità per il settore turistico della nostra regione e quale sia il calo della curva dei contagi atteso o dei ricoveri negli ospedali dei malati Covid “per far fronte all’impatto della riapertura delle piste sul numero delle urgenze traumatologiche”.

(Luca Boccaletti)

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