Sanità e welfare

Ucraina, commissione Scuola: “Dal 2022 l’Emilia-Romagna ha accolto oltre 26mila profughi”

Apprezzamento bipartisan per l’impegno della Regione al fianco del popolo ucraino e per la proposta di Vincenzo Paldino (Civici) affinché una delegazione di consiglieri regionali si rechi in Ucraina

Dal 2022, data di inizio della guerra in Ucraina, l’Emilia-Romagna ha accolto oltre 26mila profughi (70% donne, 30% minori; duemila persone accolte nel sistema pubblico, le altre dalla comunità ucraine regionali o da privati) e finanziato 45 progetti in loco per sostenere chi fugge dal conflitto e chi è rimasto a vivere nelle zone di guerra.

A pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina la commissione Scuola presieduta da Maria Costi ha fatto il bilancio dell’attività dell’Emilia-Romagna al sostegno della popolazione ucraina. Proprio dalla commissione è emersa la proposta di Vincenzo Paldino (Civici), che una delegazione di consiglieri dell’Emilia-Romagna si rechi nelle zone devastate dal conflitto. Proposta che ha suscitato interesse trasversale e che, assicura la presidente Costi, verrà sottoposta e discussa nelle sedi competenti.

La proposta che una delegazione di consiglieri regionali emiliano-romagnoli si rechi in Ucraina arriva da Paldino per il quale “la Regione sta operando bene, bisogna rafforzare una regia unica degli interventi e la presenza in loco di una nostra delegazione servirebbe molto”. Una proposta, quella arrivata dai banchi della maggioranza, che trova il sostegno di Fratelli d’Italia con Fausto Gianella che spiega: “È giusto che le persone vedano da vicino cos’è una guerra, così come vanno sostenuti tutti i progetti per la popolazione Ucraina”.

“Distruzione, morte, sofferenze e paura dominano costantemente la popolazione ucraina da quattro anni a causa di una guerra che, al netto dei morti in combattimento, ha fatto decine di migliaia di vittime civili e reso profughi, per periodi più o meno lunghi, milioni di ucraini”, sottolinea la presidente Costi, che ricorda come “vogliamo tenere alta l’attenzione sulle conseguenze devastanti di un conflitto non abbastanza raccontato nella sua dimensione umana e umanitaria. Si parla di invio di armi e di posizionamenti geopolitici, ma troppo poco delle sofferenze delle persone e degli aiuti solidali di cui hanno bisogno”.

Apprezzamento per quanto sta facendo la Regione è stato espresso in maniera bipartisan. “Dobbiamo cominciare a pensare a cosa fare nel momento in cui finirà il conflitto”, spiega Elena Carletti (Pd), mentre Fabrizio Castellari (Pd) invita a non avere indugi “nel condannare senza se e senza ma l’invasione unilaterale della Russia ai danni dell’Ucraina”. Simona Lembi (Pd) pone l’accento sul fatto che “i civili sono le prime vittime della guerra, sono tra coloro che soffrono di più a partire da donne e bambini” e Giovanni Gordini (Civici) invita a sostenere la popolazione vittima del conflitto. “I progetti per chi soffre per la guerra non sono mai troppi”, ribadisce Gianella (FdI).

I numeri

Nel 2025 la Regione Emilia-Romagna ha approvato complessivamente sei progetti di emergenza in Ucraina per un investimento pari a oltre 430mila euro. Il finanziamento regionale è stato pari al 100% dei costi di progetto e la tempistica di realizzazione non superiore ai 6 mesi. Oltre ai sei progetti di emergenza, in seguito a un Accordo di collaborazione siglato il 17 maggio 2023 tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio Regionale di Kharkiv in Ucraina è stato realizzato, nel mese di settembre 2025, un Progetto di accoglienza terapeutica per 36 bambini, provenienti da quella regione, nella cittadina di Misano Adriatico per un periodo di mare, riposo, svago, socialità, ristoro, attività ricreative, gioco. Il Progetto ha avuto un costo complessivo di 50mila euro.

La Protezione civile regionale ha fornito supporto ai Comuni e alle Prefetture per l’accoglienza e l’assistenza, in stretto e costante raccordo con il governo e il dipartimento di Protezione civile nazionale. Il sostegno dell’Emilia-Romagna alla popolazione ucraina continua. Prosegue, infatti, la raccolta fondi promossa dalla Regione per l’assistenza e l’aiuto umanitario ai profughi ucraini, che ha superato i due milioni di euro, grazie alla generosità di oltre 17mila donatori (dati aggiornati al 23 aprile 2023), come singoli cittadini, aziende, associazioni ed enti locali.

(Luca Molinari)

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