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Unioni Comuni Bologna. Lisei (Fdi): cosa sta accadendo nell’Unione Terre di Pianura?

Un’interrogazione del consigliere chiede quale sia il ruolo della Regione nella crisi che sta avvenendo nella bassa bolognese

La Regione faccia chiarezza sulla crisi dell’Unione Terre d’Acqua, in provincia di Bologna. A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Marco Lisei (Fdi) che ricorda come durante la seduta del Consiglio dell’Unione di Comuni tenutasi in data 14 ottobre scorso il Presidente Martelli ha confermato l’impossibilità di approvare il consuntivo 2019 e l’assenza di condizioni per l’approvazione entro il 31/10/2020 del preventivo 2020 a causa di disaccordi in Giunta non superati e -sottolinea il consigliere- nella medesima seduta il Presidente ha dichiarato che in accordo con la Giunta era stato richiesto l’intervento di una figura terza, la Regione Emilia-Romagna, che, tramite la sua struttura tecnica, si sarebbe resa disponibile a formulare un’ipotesi di soluzione e che da lì a breve sarebbe stato possibile sottoporre tale ipotesi alla Giunta dell’Unione per una valutazione”. Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “se non ritenga che la necessità manifestata dal Presidente Martelli di ricorrere all’intervento di un soggetto terzo, individuato nella Regione Emilia-Romagna, per tentare di risolvere in ultima ratio le ormai annose problematiche dell’Unione non sia una chiara dimostrazione del fallimento dell’Unione Terre d’Acqua; se non ritenga che tale situazione non sia l’ennesima dimostrazione del fallimento politico delle Unioni e di tutto il progetto di riordino territoriale fortemente voluto, anche in assenza delle reali condizioni, dalla Regione Emilia-Romagna e se la struttura tecnica delle Regione abbia formulato l’ipotesi di una soluzione così come dichiarato dal Presidente Martelli”. Lisei chiede inoltre chiarezza su alcuni punti ben precisi e chiede alla Giunta “se non ritenga estremamente grave e pregiudizievole per l’attività e per il futuro dell’Unione la mancata approvazione del Bilancio consuntivo 2019 nonché del Bilancio preventivo 2020 e se non ritenga, alla luce del Testo Unico degli Enti Locali, che la mancata approvazione del Bilancio consuntivo 2019 entro i termini di legge avrebbe dovuto comportare il commissariamento dell’Ente”. “

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